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Consigli per viaggiare

Rigenerarsi ad Ubud : yoga, massaggi e cibo vegetariano.

 

Ubud è una cittadina che si trova nell’entroterra della meravigliosa isola di Bali, immersa nel verde della rigogliosa giungla si caratterizza per un elevato numero di centri yoga, ristoranti vegani e numerosi centri massaggi. Quando penso a un luogo sulla terra in cui vorrei rifugiarmi per rigenerarmi al primo posto appare sempre Bali e in particolare Ubud. Unico accorgimento da prendere è quello di cercare un hotel fuori dal centro che risulta essere troppo caotico. Cercate un posticino immerso nel verde a 10- 15 minuti a piedi dal centro.

cosa fare ad Ubud

Bali state of Mind

Yoga

Se vi piace praticare yoga Ubud è il vostro regno, è infatti possibile trovare lezione di yoga lungo il corso dell’intera giornata. Nei miei 2 soggiorni ad Ubud ho ovviamente provato un po’ di lezioni in 3 diversi centri, ecco la mia esperienza.

Intuitive yoga flow a Ubud

Intuitive yoga flow a Ubud

Intuitive Yoga Flow il mio preferito. Questo centro yoga di medie dimensioni mi è piaciuto molto in quanto il numero dei partecipanti non è eccessivo. Le lezioni si tengono in una graziosa casetta da cui si può ammirare la verdissima giungla circostante. Qui ho partecipato alla mia prima lezione di Yin Yoga. Questo tipo di yoga più statico agisce nel profondo andando a lavorare sui meridiani del corpo. Raggiungere il centro non è semplicissimo, se volete andare a piedi dovete prendere la stradina che troverete di fronte all’ Alchemy bar. Io lungo il percorso ho chiesto informazioni ai passanti ma alla fine l’ho raggiunto e ne è valsa la pena.

Radiantly Alive è un centro yoga che si trova al centro della cittadina, rispetto al precedente le classi sono costituite da un maggior numero di persone e la posizione non è così suggestiva. Qui ho praticato una lezione di yoga flow con una maestra indonesiana australiano, carina ma non mi è rimasta nel cuore.

Yoga Barn è il centro più famoso di Ubud con lezioni di ogni tipo dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Molto bella la location immersa nella verde, le lezioni si tengono in una specie di grande casa sull’albero. Sicuramente la scuola di yoga più conosciuta, presa d’assalto da orde di yogi soprattutto australiani. Da provare per la posizione e per la quantità di opzioni ma sinceramente le classi sono troppo affollate.

Oltre a fare yoga potrete comprare ogni sorta di gadget legato al mondo dello yoga sia presso le scuole sia nei negozi della città.

Massaggi

Dopo aver fatto yoga un bel massaggio ci sta sempre bene, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta. Io ho fatto un massaggio al viso, uno ai capelli e uno tradizionale al corpo….giusto per non farmi mancare nulla.

Massaggi ad Ubud

Karsa Spa – Ubud

Karsa Spa è un centro benessere che si raggiunge con una piacevole passeggiata tra le risaie. Si parte dall’ Ibah restaurant, si procede lugo un sentiero agevole che si snoda con una bella vista sulla giungla e le risaie. Si arriva al Karsa caffè dove si ci può rigenerare con un fresco succo di mango, per poi concedervi uno dei tanti massaggi proposti. Immerso nella natura, pulito e profumato è un centro massaggi molto valido.

Sri Rati Spa un piccolo centro massaggi all’interno dell’hotel in cui alloggiavamo. Immerso in uno splendido giardino. Qui ho provato il tradizionale massaggio indonesiano, deciso ma un toccasana per i muscoli. Anche in questo caso estrema pulizia e attenzione al cliente.

Relax ad Ubud

Relax

Ristoranti vegetariani

La tipica cucina balinese ha molti piatti vegetariani, i più noti il mie goreng e nasi goreng ossia noodles e riso saltati con spezie e verdure. Oltre alla cucina tradizionale ad Ubud ci sono numerosi ristoranti vegetariani, vegani e addirittura crudisti. Per essere una piccola isola asiatica ha un numero di moderni locali vegetariani da far invidia a San Francisco o Los Angeles. Inoltre ovunque si beve acqua di cocco ricchissima di sali minerali e deliziosi succhi di frutta tropicale fresca.

Bali colazione

Quando si dice… colazione.

Sri Ratih è il magnifico hotel in cui abbiamo alloggiato immerso in un bel giardino tropicali. Dispone anche di un valido ristorante dove provare la cucina balinese, assolutamente consigliato.

Sari Organic è un ristorante posto fuori dal centro di Ubud immerso nelle risaie. Per raggiungerlo si deve effettuare una piacevole passeggiata. Il menù prevede molti piatti vegetariani: le verdure provengono dall’orto accanto al ristorante…quando si dice km 0.  Ve lo consiglio soprattutto per la vista sulle risaie!

The Alchemy  è un grazioso e moderno locale vegano crudista. Lo so che detto così a noi italiano sembra un ristorante per pazzi, ma a me piace sperimentare cucine e sapori fuori dal comune. Devo dire che i piatti sono da assaggiare almeno una volta, i dolci ottimi e anche gli estratti di frutta. Potrete inoltre comprare cibo, oli essenziali e gadgets per lo yoga.

Bali

Bali

Vi assicuro che una vacanza qui vi sistemerà anima e corpo, vi sentirete in pace con il mondo, rilassati e ringiovaniti. Che dite….vi ho convinti?

 

 

 

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Mondo

Come organizzare un safari al Kruger

Fare un safari era tra i miei sogni nel cassetto, sogno che si è realizzato durante il nostro viaggio in Sud Africa. La scelta è ricaduta sul più famoso tra i parchi: il Kruger, in quanto è possibile effettuare il safari in autonomia con la propria automobile. Il parco Kruger è la più grande riserva naturale del Sud Africa, grande quanto lo stato di Israele, posta nella zone nordorientale del paese.

Quando andare

Il periodo migliore per organizzare il safari va da giugno a settembre che corrisponde al periodo invernale e secco. La natura è meno rigogliosa e per questo gli animali sono più facili da avvistare  perché si muovono alla ricerca dell’acqua.  Secondo me i giorni giusti da dedicare alla visita del parco sono 5,  in questo modo si ha tutto il tempo di esplorare la natura ma senza annoiarsi. Nota molto importante: il fuso orario non cambia…quindi nessun problema di jet lag!

Safari al Kruger

Paesaggio Kruger

Dove dormire

All’interno del parco ci sono campeggi e bungalow semplici ma graziosi, con bagno e a volte angolo cottura. Le sistemazioni all’interno del parco non sono moltissime quindi è meglio pianificare con anticipo e prenotare appena possibile. Tutte le prenotazioni relative al pernottamento all’interno del parco possono essere effettuate online sul sito ufficiale. Una volta effettuata la prenotazione vi verranno fornite le informazioni circa gli orari entro i quali dovrete arrivare al campeggio o bungalow, bisogna arrivare prima che faccia buio. Sul sito sopra indicato troverete moltissime informazioni utili per organizzare il vostro soggiorno: orari, distanze e tempi di percorrenza da una struttura e l’altra, presenza di ristoranti, possibilità di organizzare attività con i Rangers.

Safari al Kruger

Bungalow all’interno del Kruger

Informazioni utili

Le strade sono in buone condizioni, non è necessario avere un fuoristrada. Unica difficoltà che si può avere è la guida a sinistra.

Il prezzo d’ingresso al parco è di 30 Euro al giorno per gli adulti e 15 Euro per i bambini.

Piccola nota relativa alle vaccinazioni, non ve ne sono di obbligatorie per il Sud Africa e visto il periodo secco noi abbiamo deciso di non fare l’antimalarica, è andato tutto bene.

Organizzare un Safari al Kruger

Tramonto al Kruger.

Gli indispensabili da mettere in valigia: un cappello, occhiali da sole e crema solare perchè il sole è caldo, un binocolo per gli avvistamenti e una maglia pesante perchè la mattina e la sera la temperatura scende parecchio.

safari al Kruger

In versione esploratrice.

Il nostro safari

Partiamo con la nostra auto presa a noleggio all’aereoporto di Johannesburg di buon mattino, dopo 4 ore di viaggio arriviamo al gate di ingresso sud. Qui iniziamo la nostra avventura dopo aver percorso ovviamente molto lentamente alcuni chilometri avvistiamo gazzelle, elefanti e giraffe. Che spettacolo unico e meraviglioso vedere questi animali nel loro ambiente naturale. Sembra di essere in un film, una sensazione irreale.

Safari al Kruger

Zebre

Safari al Kruger

Elefante con cucciolo

safari Kruger

Safari al Kruger

Rimasti a bocca aperte per questi primi avvistamenti ci dirigiamo verso il camp site dove pernotteremo le prime due notti lo Skukuza. Da qui abbiamo intenzione di esplorare la parte sud del parco. Mangiamo cena nel ristorante e scopriamo che c’è una mappa del parco in cui i rangers e i viaggiatori vanno ad indicare gli avvistamenti dei diversi animali.

Il mattino successivo appena usciti vediamo un numero considerevole di auto ferme, ci avviciniamo e a lato strada ci sono un leone e una leonessa comodamente distesi nell’erba.

Come organizzare un safari al Kruger.

Leoni al Kruger

Proseguiamo nel nostro itinerario e grazie all’aiuto di alcuni sudafricani riusciamo a vedere altri leoni, zebre, gazzelle, elefanti, paesaggio magnifico e animali bellissimi. Ora però iniziamo ad essere più esigenti, vogliamo vedere gli animali che ancora ci mancano ossia il rinoceronte e il leopardo.

safari al Kruger

Giraffa al Kruger

Ci spostiamo verso nord al camp site Satara. Qui prenotiamo un safari a piedi con i ranger all’alba. Siamo in 6, partiamo con i rangers armati e ci inoltriamo silenziosamente nella savana, io un po’ di paura ce l’ho! Iniziamo con il vedere un gruppo di elefanti e poi eccoli che appaiono 2 rinoceronti! Un safari a piedi fa vivere ancora meglio l’emozione della vita selvaggia.

safari al Kruger

Rinoceronte in attraversamento

Dopodiché ci dirigiamo verso Nord diretti al Camp side Olifant, posto in alto, ha una splendida vista sul fiume. Qui decidiamo di fare una gita con i ranger in notturna nella speranza di avvistare qualche felino….continuiamo a non aver visto leopardi. Questa volta riusciamo a vedere un rinoceronte e delle iene ma di leopardi neppure l’ombra.

L’ultimo giorno lo dedichiamo unicamente alla ricerca del leopardo o ghepardo, ma per nostra sfortuna latitano. Restiamo così a quota 4 su 5 big five ossia abbiamo visto: elefanti, bufali, rinoceronti e leoni, abbiamo però un ottima scusa per organizzarne un altro!

Consiglio a tutti di fare un safari una volta nella vita: vi lascerà un’emozione e dei ricordi magnifici. Molto consigliato anche per i bambini che sono certa resteranno estasiati.

 

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Cascate
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Le cascate più belle del mondo: quali scegliere.

Le cascate sono tra le meraviglie che la natura ci offre. Durante i nostri viaggi abbiamo potuto vederne 4 tra le  più famose e più spettacolari al mondo: Iguazu’, Vittoria, Yosemite e Niagara. Se state organizzando un viaggio in Brasile, Argentina, Africa o California, perché non aggiungere una tappa in uno di questi paradisi naturali?

Iguazù

Le cascate di Iguazu’ si trovano in Sud America, al confine tra Argentina e Brasile. Per quanto ci riguarda stanno sul gradino più alto del podio, sono immense, spettacolari, si trovano in un parco naturale dalla natura rigogliosa. Abbiamo visitato il parco di Iguazù in Agosto durante un viaggio che ci ha portati a Buenos Aires, Iguazù e poi sulle Ande. Per avere una visuale completato delle cascate dovete calcolare almeno 2 giorni, un giorno per vederle dal lato brasiliano per avere una visione d’insieme e un giorno dal lato argentino per viverle. A mio parere il lato argentino è il più spettacolare perchè si è più vicini si sente tutta la forza della natura.

Cascate

Cascate di Iguazú

Cascate di Iguazú

Iguazú

Vittoria

Le cascate Vittoria si trovano in Africa, al confine tra Zambia e Zimbawe. Durante il nostro viaggio in Sud Africa abbiamo deciso di aggiungere questa tappa la visita alle cascate e al fiume Zambesi. In questo caso si presentano come una lunga spaccatura terreste, sembra appunto che la terra si sia spezzata e da lì il fiume Zambesi si getti al centro della terra. Noi abbiamo soggiornato a Livingston in Zambia e abbiamo attraversato a piedi il confine per vederle anche dal lato dello Zimbawe. Ci sono piaciute molto perchè sono un vero spettacolo della natura inoltre abbiamo amato i tramonti sullo Zambesi indimenticabili. Potete pensare di fare una tappa qui se state organizzando un viaggio in Africa, la posizione vicina a Namibia e Botswana potrebbe essere aggiunta dopo un bel safari.

Cascate più belle del mondo

Cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Zambesi

Tramonto sullo Zambesi

Yosemite

Lo Yosemite è un parco naturale che si trova in California, una mecca per gli amanti dell’arrampicata e del trekking. Qui si trovano anche le famose cascate che a differenza delle precedenti non sono così imponenti ma molto alte. Se siete amanti della natura e delle camminate dovete fare tappa qui. Noi abbiamo effettuato il trekking che ci ha portato fino in cima dove il fiume si getta e forma la magnifica cascata.

Yosemite cascate

Cascate allo Yosemite park.

Cascate

Yosemite cascate

Niagara

Le cascate del Niagara sono le più famose, si trovano al confine tra Stati Uniti e Canada. Sinceramente le metto all’ultimo posto della classifica perchè mentre le altre di cui vi ho parlato si trovano in contesti naturali spettacolari queste sono principalmente un’attrazione per turisti. La città nata con il solo scopo di accogliere i turisti è un vero scempio, una piccola Las Vegas. Le cascate sono imponenti ma assolutamente non ci hanno impressionata come le altre.

Cascate del Niagara

Cascate del Niagara

E voi siete stati in qualcuno di questi posti? Quali vi sono piaciute?

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Europa

Cosa visitare a Berlino gratuitamente

Durante i nostri 3 giorni a Berlino ci siamo stupiti di quante cose interessanti si possano fare gratuitamente: ecco le 3 attività che vi consiglio di non perdere.

Il Muro di Berlino

Chi visita Berlino non può perdere l’occasione di approfondire la storia del Muro. Il muro di Berlino fu costruito nel 1961 e divise in 2 la città, le famiglie, le amicizie. Potete percorre il memoriale al Muro che si trova in Bernauerstrasse la strada dove fu eretto. Freddo permettendo, potrete effettuare la passeggiata che tra informazioni e testimonianze che vi porterà al memoriale vero e proprio. All’interno troverete, non solo approfondimenti sui fatti storico politici, ma anche i racconti delle tragiche esperienze delle persone le cui vite furono distrutte da questo assurdo Muro.

Muro di Berlino

Bernauerstrasse.

Muro di Berlino

Memoriale al Muro.

Muro di Berlino

Vengono raccontate le storie di coloro che tentarono la fuga dalla Germania dell’Est e di coloro che purtroppo non superarono il corridoio della morte. Posso dire che è interessante e toccante. Quando crollò il muro io avevo circa 10 anni e il mio ricordo di quel fatto è come un sogno. Venire qui mi ha permesso di approfondire molto la mia conoscenza sul tema. Per quanto riguarda sempre il Muro da non perdere la East Side Gallery, una parte di muro che è stata ridipinta con opere di artisti di street art.

Berlino - il muro

East side gallery

Berlino East Side Gallery

Topographie des Terrors

La topografia del terrore è una mostra allestita in quella che fu la sede della Ghestapo. La mostra ci conduce attraverso la storia del nazismo e lo sterminio degli ebrei. Se siete interessati a questa tematica da non perdere. Potrete visitare la porta di Brandeburgo, fare una passeggiata lungo l’Holocaust Mahnmal, il monumento dedicato allo sterminio degli ebrei e dirigervi verso l’esposizione Topografia del Terrore.

Reichstag

Uno dei simboli di Berlino è la cupola in vetro che si trova sul tetto del Reichstag. Il Reichstag è l’edificio in cui ha sede il parlamento tedesco. La visita è molto interessante perchè, oltre a visitare questo edificio storico, avrete modo di vedere la città dall’alto. Vi verrà fornita l’utile audio guida che via accompagnerà nella vostra ascesa e vi fornirà informazioni sia sul Reichstag sia sui più importanti edifici di Berlino. L’unica cosa da fare è andare sul sito del Reichstagh e registrarvi, potrete scegliere l’orario, una volta ricevuta la mail di conferma stampatela e portatela con voi. Tutto molto semplice e gratuito.

Berlino

Berlino- Reichstag

Berlino

Reichstag

Viaggiando si impara.

Sono da sempre convinta che i viaggi arricchiscano: possono farci conoscere culture diverse, ci fanno riflettere sulle condizioni di vita lontane dalla nostra, aumentano le nostre conoscenze geografiche e storiche: il nostro viaggia a Berlino ne è la prova.

Quindi non vi resta che partire!

 

 

 

 

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Organizzare un weekend lungo a Berlino.

Berlino in inverno è gelida, ma penso che sia il periodo più adatto per visitare questa città moderna dal passato difficile.

Organizzare il viaggio

Abbiamo prenotato il volo easyjet Nizza- Berlino un mese prima della partenza, per il ponte dell’immacolata prezzo 100 Euro andata e ritorno. Arrivati all’aeroporto Schonefeld si ci muove facilmente verso il centro città tramite la rete metropolitana.

Per il pernottamento vi consiglio il Mitte, è il quartiere centrale, con ristoranti e bar alla moda, molto comodo per visitare la città. Noi abbiamo prenotato tramite AirB&B un alloggio a 3 minuti dalla stazione della metro Bernauerstrasse ed è stata una scelta assolutamente azzeccata.

Berlino ha una rete di trasporti capillare ed efficiente. In particolare vi sono due tipologie di trasporti: la U banh è la metropolitana sotterranea, mentre la S banh è la rete metropolitana di superficie. Vi consiglio di scaricare la app Berlin Subway che si è rivelata molto utile. Costo del biglietto singolo per le zone A e B 2,80 Euro durata 2 ore dalla convalida oppure il comodo biglietto giornaliero a 7 Euro vi permetterà di viaggiare tutto il giorno.

Berlino

Cosa vedere: gli imperdibili

  • Memoriale al Muro di Berlino  e East Side Gallery per approfondire la storia del muro e le conseguenze che ebbe sulle persone.
  • L’isola dei musei: 5 musei ricchi di tesori del passato.
  • Visita alla cupola del Reichstag – da prenotare online.
  • Una passeggiata dalla porta di Brandeburgo al memoriale agli ebrei sino alla mostra topografia del terrore che approfondisce le tematiche del nazismo.
  • Una visita alla moderna Postdamer platz.
  • Una passeggiata per i negozi alla moda nella zona Mitte o al Bikini Center, un centro commerciale molto carino costruito in legno.
    Berlino

    Porta di Brandeburgo

    Berlino

    Berlino- Reichstag

    Berlino

    Muro di Berlino

    Berlino - il muro

    East side gallery

Dove mangiare

Prima di tutto è necessario trovare il posto giusto per fare colazione, ed eccolo: the Krone. E’ un locale moderno con una notevole lista di opzioni per la colazione e il brunch, il posto adatto per iniziare una giornata di vacanza. Prendiamo pancakes e cheesecake per avere la forza di affrontare la giornata.

Berlino cosa fare

Colazione da re.

Berlino

Berlino

Berlino è oggi conosciuta per i suoi caffè alla moda, arredati con cura dove si possono fare ottime colazioni e anche brunch. Oltre al precedente vi consiglio anche il Distrikt Coffee altrettanto valido.

Berlino

Distrikt Coffee

Per cena abbiamo invece deciso di restare nella tradizione, volevamo bere una birra e mangiare cibo tradizionale tedesco. Circa 10 anni fa eravamo stati a Berlino e avevamo trovato il posto perfetto: un pub caldo e accogliente con cibo abbondante e strepitoso, proviamo ad andarlo a cercare e lo troviamo! Il pub è il Tiergarten Quelle attaccato alla fermata della metropolitana Tiergarten. Ci siamo trovati benissimo e non solo noi…era sempre pieno! Abbiamo mangiato: spatzel al formaggio e bacon, salsicce con patate, currywurst, strudel sempre accompagnati dall’immancabile birra tedesca.

Berlino

 

E voi che mi dite di Berlino? Ci siete stati? Vi è piaciuta?

 

 

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Venezia
Italia

Venezia: alcune curiosità.

Di ritorno dalle mie 24 ore a Venezia stavo pensando ad alcune peculiarità di questa città: la gondola, i pozzi e i bacari. Vi voglio parlare in questo post di questi 3 elementi caratteristici di questa città che mi hanno incuriosita.

Le gondole

La gondola è il simbolo di Venezia insieme ai suoi canali, la più fotografata. Ovviamente in una città che è nata sull’acqua le imbarcazioni hanno da sempre avuto un ruolo fondamentale, ma come è nata questa particolare imbarcazione? Pare che al fine di muoversi agevolmente sugli stretti canali servisse un mezzo maneggevole, e proprio per questo nacque l’elegante gondola. La gondola è normalmente lunga 11 mt e può essere manovrata da una sola persona con un solo remo. Nacque come mezzo di locomozione, oggi è diventata principalmente un’attrazione turistica.

Venezia

Gondola

I pozzi

Girando per la città non si può fare a meno di notare che ce ne sono disseminati ovunque, pare che siano circa 600 i pozzi di Venezia. Ma come mai? In passato, essendo una laguna, erano fondamentali per l’approvvigionamento di acqua potabile, oggi restano un elemento architettonico che caratterizza la città.

Venezia

Pozzo veneziano

I bacari

Ogni regione e città italiana ha delle caratteristiche uniche, soprattutto quando si parla di cibo e tradizioni. A Venezia ci sono i bacari, che sono dei piccoli bar, solitamente con pochi posti a sedere, magari qualche sgabello dove si può andare a prendere un “ombra” ossia un calice di vino accompagnato da un cicchetto ossia uno spuntino. Mi hanno ricordato molto i tipici bar di tapas che si possono trovare alla Barceloneta a Barcellona. I cicchetti sono solitamente baccalà fritto, polpettine, alici marinate e così via. Durante la mia giornata a Venezia ho avuto la fortuna di entrare in due bacari frequentati da vecchietti del posto che si bevevano un bianco al bancone e che mi hanno rallegrato l’ora di pranzo con alcuni aneddoti sulla città.

Venezia

Spritz

 

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Cosa vedere a Venezia in un giorno.

La mia ultima visita a Venezia risaliva alla terza media e il ricordo che ne avevo era di una città triste, proprio per questo motivo nei miei viaggi non l’avevo mai presa in considerazione. Una riunione di lavoro in zona il venerdì mi ha spinta a fermarmi un giorno in più per un giro in città. Ero curiosa di scoprire se ai miei occhi adulti la città sarebbe piaciuta o meno. Le conclusioni di questo esperimento sono state: uno ho la capacità di cambiare idea infatti Venezia è una città stupenda, due da adolescente non capivo nulla.

Le mie 24 ore a Venezia.

Arrivo alla stazione ferroviaria Santa Lucia, ho i tacchi e un cappottino leggero, tira una bisa terribile. Per fortuna la stazione del vaporetto è proprio lì davanti. Mi precipito a fare il biglietto e ho un piccolo shock una corsa costa 7,5 Euro. Scendo alla fermata Ca’d’Oro e cerco il mio hotel che porta il medesimo nome. Ho scelto questo hotel a metà strada tra Piazza San Marco e la stazione, è stata una buona scelta in centro ma in zona sileziosa e tranquilla. Hotel semplice ma pulito ed economico, personale gentile.

Cosa fare a Venezia

Venezia

Dopo una doccia caldissima adotto un abbigliamento più comodo e caldo, scendo e mi infilo nel primo bacaro che trovo. Per chi non lo sapesse, io non lo sapevo, a Venezia i bacari sono dei bar dove si può bere uno spritz o un calice di vino, qui detta ombra, e mangiare un cicchetto ossia uno spuntino, molto simile secondo me alle tapas spagnole. Uno spritz e un baccalà fritto mi mettono subito di buon umore. Faccio una passeggiata per Cannaregio e inizio ad essere affascinata dai riflessi delle luci sull’acqua.

Sabato mi alzo presto, alle 8.15 sono pronta per esplorare la città. Mi dirigo immediatamente verso il ponte di Rialto e  poi verso Piazza San Marco: che meraviglia! Questa piazza mi lascia a bocca aperta, il ricordo che ne avevo era completamente diverso e anche le foto non rendono giustizia. In più, con mia grande sorpresa, inizia ad alzarsi il livello dell’acqua. Scatto un milione di fotografie della Basilica riflessa nell’acqua. C’è ancora poca gente in giro, sono tra i primi ad entrare nella basilica. Vi consiglio vivamente di partire di buon mattino e andare subito a visitare la piazza finché non arriva la massa, vi posso assicurare che nel pomeriggio l’atmosfera è completamente differente.

Venezia - Piazza San Marco

Venezia – Acqua alta a piazza San Marco.

Venezia

Venezia – Acqua alta

Da qui, torno sui miei passi e mi fermo a riscaldarmi con un paio di caffè alla torrefazione Cannaregio. Ottimo localino, con miscele di caffè da tutto il mondo e proprietari giovani e simpatici. Tra una foto a una gondola e una a un ponte, mi dirigo verso la Basilica dei Frari, ingresso 3 euro, assolutamente da vedere per il magnifico coro e l’Assunta di Tiziano.

Venezia

Venezia e i suoi canali.

Venezia

Una gondola.

Fa freddissimo, tira vento, è ora di pranzo e la batteria dell’iphone è terminata. Entro nell’enoteca Rio Marin mai scelta fu più azzeccata. Intanto faccio amicizia con dei simpatici vecchietti veneziani che sono li a bere un bianchetto. Mi spiegano che ho scelto il periodo giusto per visitare Venezia in quanto quello meno turistico dell’anno. Poi mangio un bel piatto di bigoli in salsa ossia spaghetti conditi con sugo di acciughe e cipolle e un bicchiere di pinot grigio. Spazzolo tutto e mi prendo anche il tiramisù che pare sia nato proprio a Venezia. Spendo  20 euro, unico rammarico non poter tornare a cena visto che partirò alle 17.

Venezia

Canal Grande visto dal ponte di Rialto.

Mi dirigo verso la mia ultima tappa il quartiere ebraico, mi perdo tra le calli strette con i panni  stesi. Alle 17 prendo il Frecciarossa che mi riporta in 3 ore e mezza a una Torino coperta di neve.

Questo viaggio mi ha fatto cambiare idea su Venezia e non vedo l’ora di tornare per esplorare anche le isole.

E voi avete mai fatto un’esperienza simile, ossia avere un’idea di una città ma poi cambiarla?

 

 

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Wimbledon
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Vedere il torneo di tennis di Wimbledon.

Il torneo di tennis di Wimbledon è il più affascinante del Grande Slam. Appassionati di tennis, signore con il cappellino mangiano fragole con panna, giovani in abito elegante sorseggiano un Pimm’s. Che tu sia appassionato di tennis o meno ti consiglio di partecipare a questo evento unico.

Tennis Wimbledon

Wimbledon

Organizzare la visita a Wimbledon

Il torneo si svolge a Londra ad inizio luglio e dura 2 settimane, con questa scusa puoi organizzare un bel weekend lungo a Londra. Puoi  scegliere se andare la prima o la seconda settimana, durante la prima è un po’ più facile entrare, la seconda, quella in cui ci sono le partite tra i campioni più forti, ci sarà maggiore ressa.

The Queue è famosa quanto il torneo stesso, bisogna solo armarsi di tanta pazienza per affrontarla. Munitisci di molte sveglie e preparateti ad arrivare a Wimbledon Park a lato di Church Road di buon mattino. Durante la prima settimana del torneo se arrivi tra le 6.30 e le 7.30 avrai la certezza di entrare. Le stazioni della metro più vicine sono Southfields e Wimbledon sulla District line, linea verde, distano rispettivamente 15 e 20 a piedi, ti consiglio questa passeggiata perché vedrai come tutto vive per questo torneo. Le vetrine dei negozi addobbate con palline e racchette.

Una volta arrivato ti faranno accomodare nel prato già sicuramente gremito di persone in coda, ti faranno disporre su una fila. Poi ti daranno un librettino con la spiegazione di come funziona la Queue (coda) e la queue card che dovrai consegnare al cancello di ingresso per acquistare il biglietto di ingresso. Sicuramente se arrivi presto avrai comunque solo il biglietto per il ground ossia per i campi secondari ad un prezzo irrisorio circa 25 sterline. Se vuoi assicurarti i campi principali non ti resta che dormire in tenda a Wimbledon Park: i primi mille avranno i biglietti per il Central Court, i secondi mille il Campo N.1 e così via.

Wimbledon

The Queue

Wimbledon

Wimbledon-la coda

Wimbledon tennis

I nostri biglietti della Queue.

Ovviamente stiamo parlando di Londra quindi potresti trovare qualsiasi clima vieni  preparato e mettete in conto almeno 5 ore di coda. Noi abbiamo fatto la coda per i biglietti di Wimbledon nel 2016, pioggia e un freddo tremendo, abbiamo ripetuto nel 2017 sole e un caldo, e nel 2018 molto caldo insomma arrivate preparati perchè il tempo qui è mutevole.

La coda di Wimbledon è un’esperienza nell’esperienza, vedrai persone che arrivano da tutto il mondo e super esperti che si portano il cestino per fare un picnic nell’attesa. Le varie file sembrano fatte muovere in modo casuale ma in realtà è tutto super organizzato e nessuno passerà mai davanti a nessun altro. Calcola di entrare intorno alle 12.00. Lo spettacolo ripagherà ampiamente l’attesa!

La vostra giornata a Wimbledon

La spettacolo di Wimbledon è impagabile e se sarai paziente e fortunato come noi potrai vedere giocare Roger Federer sul campo centrale pagando appena 15 sterline.

Tennis Wimbledon

Wimbledon – Roger Federer

Goditi le partite gira ovunque, potrai girare e vedere le partite sui vari campi che sono tantissimi e di un verde spettacolare, per assurdo il più brutto come manto risulta sempre il Centre Court.

Fai una sosta per bere il mitico Pimm’s, il cocktail più British che ci sia e che a Wimbledon scorre a fiumi.

Wimbledon

Wimbledon

 

Intorno alle 17 sali sulla Hill dentro il parco, a sinistra si formerà una coda (si un’altra!). Nell’attesa potrai vedere la partita sul maxi schermo o la partita giocata in diretta sul campo sottostante. Nel frattempo la coda scorrerà e potrai comprare il biglietto del campo centrale. Infatti le persone che vanno via prima del termine della partita possono rimettere in vendita il loro biglietto. Sarà così possibile acquistare per una  cifra simbolica,  15 sterline, il biglietto per il Campo centrale e per il campo 1 dove si svolgo le partite con i campioni più forti. Una volta acquistato preparati ad una corsa folle ed accomodati a vedere la partita sul campo da Tennis più spettacolare del mondo. Insieme ai reali e ai VIP nel royal box sarai li anche tu a vedere giocare i grandi campioni.

Buon divertimento!!

Londra Wimbledon

Wimbledon

Wimbledon

Central court.

 

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28/10/2017
Consigli per viaggiare

Idee regalo per lettori e viaggiatori incalliti

Si avvicinano le feste e arriva il grande dilemma….”cosa posso regalare”? Se siete amanti di viaggi sapete quanto sia importante per un viaggiatore avere con sé un libro. Durante un viaggio, che sia a lungo o a breve raggio, ci saranno dei tempi morti, in aeroporto, in treno, in aereo. Quale modo migliore per riempire questo tempo se non con una buona lettura? Ho quindi pensato di suggerirvi alcuni libri da me letti che mi hanno portato in luoghi che ancora non ho visitato. Aggiungo che vi consiglierò soltanto libri che mi sono piaciuti, mi hanno fatto passera il tempo in modo piacevole e non mi hanno fatto annoiare in viaggio.

Viaggio libri

Idee regalo

  1. Into the wild – Nelle terre estreme di Jon Krakauer. Racconta la storia vera di Chris McCandless un ragazzo in cerca della libertà che voleva stare a pieno contatto con la natura. E in particolare del suo viaggio in solitaria in Alaska. Un viaggio toccante, una storia umana commovente.
  2. Sette fiori di Senape – Conor Grennan. Tratto dalla storia vera dell’autore, il libro racconta di come durante il suo anno sabbatico decise di andare a far volontariato in Nepal e come questa esperienza gli cambierà la vita.
  3. La trilogia del Baztan di Dolores Redondo. Questa trilogia di gialli è ambientata nei Paesi Baschi, nel piccolo paese della Navarra, tra Spagna e Francia. Un regalo adatto a chi ama i gialli, ma non solo, racconta la storia di una famiglia, vi porta nei Paesi Baschi e racconta le leggende locali.
  4. L’amica geniale – Elena Ferrante. Non sono mai stata a Napoli ma questo libro e i 3 successivi che non potrete fare a meno di leggere vi ci porteranno. La storia mi ha preso moltissimo e mi ha fatto conoscere meglio Napoli e la vita nella città partenopea.
  5. Aria sottile – Jon Krakauer. Il libro racconta la sfortuna spedizione del 1996 sul Monte Everest in cui morirono diverse persone. Un libro intenso, da regalare agli amanti della montagna, ma anche a chi vuole saperne di più delle mitiche montagne.

E voi ne avete letto questi libri? Cosa ne pensate?

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Asia

Cambogia alla scoperta dei templi di Angkor in bici

La Cambogia è caratterizzata da 3 elementi: natura selvaggia, templi antichi ed un popolo dolce.

La scorsa estate, durante il nostro viaggio di agosto in Asia abbiamo deciso di passare alcuni giorni ad esplorare i templi dell’antica città di Angkor, in particolare attratti dal tempio più famoso Angkor Wat. Sinceramente non mi ero documentata molto, sapevo che Angkor Wat è considerata una meraviglia del mondo e ho deciso di fare tappa qui e sono rimasta molto soddisfatta. Nella mia ignoranza non sapevo quanto grande fosse il parco e quanti fossero i templi presenti.

Angkor Wat

Monaco buddista- Angkor Wat

Come arrivare e dove pernottare a Siem Reap.

La città da cui partire per visitare il parco archeologico che ospita l’antica città di Angkor è Siem Reap. Noi ci siamo arrivati con un brevissimo volo Air Asia da Bangkok, durato meno di un’ora, costo andata e ritorno 60 Euro. Raggiungere la città dalla capitale Thailandese è davvero comodo. Arrivati in aeroporto abbiamo pagato il visto, 60 Euro…come il volo,  vi consiglio quindi di portare con voi un po’ di contanti in Euro o dollari. La città di Siem Reap è formata da due strade principali, piene zeppe di locali che vendono la birra a un dollaro, musica alta e gran confusione, vi consiglio quindi di evitare di prendere un hotel in centro se volete riposare. Tanto per capire la strada principale si chiama Pub Street.

Angkor Wat

Siem Reap – Pub Street

Noi siamo stati in un grazioso hotel con piscina e Spa a metà strada tra la città e il parco archeologico: il Siddharta. Una vera oasi di pace, immerso in un giardino tropicale, una fresca piscina per rinfrescarsi dopo una calda e umida giornata, la Spa con ogni tipo di massaggio, il ristorante nel caso non si ci voglia muovere, il tutto a un ottimo prezzo, circa 60 Euro a notte con colazione. La posizione è perfetta si può infatti raggiungere la città con un tipico tuk tuk o in bicicletta.

L’antica città di Angkor.

L’antica città di Angkor nacque intorno all’ anno 800 durante il regno di Jayavarman II e  prosperò sino al 1300. Durante questi anni furono costruiti moltissimi edifici all’interno della città. La maggior parte degli edifici che sono oggi visibili sono i templi poiché questi erano costruiti con materiali più pregiati e resistenti. La religione diffusa nella zona a quel tempo era l’induismo, anche se verso la fine dell’impero fu introdotto il buddismo. Nella religione Indù gli edifici sacri sono visti come la casa della divinità, per questo hanno una struttura molto differente rispetto alle nostre chiese. I templi non hanno uno spazio per raccogliere i fedeli, ma vengono concepiti per ospitare le divinità. In particolare alcuni di questi, ad esempio Angkor Wat, sono detti templi montagna. La caratteristica del tempio montagna è di avere al centro alcuni edifici a piramide che rappresentano il monte Meru, luogo in cui vivono le divinità.

Angkor Wat

Templi e giungla.

Organizzare la visita ai templi di Angkor

Credo che 3 giorni sia la durata corretta per visitare il parco archeologico, si può acquistare il biglietto per 3 giorni a  62$. Ci sono varie possibilità per recarsi ad esplorare i templi immersi nella giungla. Utilizzare il tuk tuk che vi porterà all’ingresso dei vari templi e l’autista vi aspetterà per portarvi ad un altro tempio appena terminerete la visita. Scegliere di fare una visita guidata con una guida, che di sicuro vi permetterà di conoscere meglio la storia. Noi abbiamo scelto di effettuare la nostra visita in bicicletta, e devo dire che, nonostante il caldo afoso, è stata un’ottima idea. I gentili ragazzi dell’hotel ci hanno prenotato le biciclette e così in piena autonomia siamo partiti. La bici è un mezzo che vi consiglio perché oltre ai templi, avrete modo di entrare maggiormente a contatto con la rigogliosa natura cambogiana.

Angkor Wat in bici

In bici ad Angkor Wat

Abbiamo utilizzato la bici 2 giorni percorrendo il primo giorno 32 km il secondo 25Km, sono parecchi ma essendo tutto pianeggiante non avrete problemi.

Angkor Wat in bici

Percorso in bicicletta

Angkor in bici

In bicicletta ad Angkor

Cosa vedere

I templi che mi sono maggiormente piaciuti sono Angkor Wat dove siamo tornati 2 volte. Nella zona del tempio si può soltanto entrare a piedi, fa molto caldo quindi vi consiglio di arrivare muniti di acqua, crema solare, occhiali da sole e cappellino. Ci sarà anche moltissima gente, tantissimi cinesi, ma d’altra parte il luogo è così bello che tutti vogliono vederlo. All’ hotel ci hanno suggerito di visitare il tempio la mattina in quanto la massa si reca lì il pomeriggio. Difficile descriverne la magnificenza, il tempio è decorato con bassorilievi bellissimi e perfettamente conservati.

Altro tempio magnifico è Bayon nell’antica città di Angkor Thom. Il tempio è caratterizzato da 37 torri ancora in piedi ognuna con 4 faccie per ciascun lato. Gli enormi volti rappresentano la divinità che vede tutto in ogni direzione. Lo sguardo della divinità scolpita è enigmatico. Ciò che mi ha particolarmente colpita è il fatto che sembrino tutti uguali. Sebbene non li abbia mai visti dal vivo, ricordano le statue dell’isola di Pasqua.

Angkor Thom

Volti scopiti tempio nella antica Angkor Thom

Angkor

I volti di Bayon

Angkor Thom

Tempio Bayon

Infine Ta Prohm ora anche conosciuto come il tempio di Tomb Raider, infatti qui è stato girato il film tratto dall’omonimo videogioco. Oltre alla bellezza del tempio, potrete fare bellissime fotografie e vedere come la natura si è espansa a discapito di quanto costruito dall’uomo. Ci sono poi molti altri templi ed edifici ma questi a mio avviso gli imperdibili.

Angkor templi

Alberi cresciuti sui Templi – Ta Prohm

Angkor - Ta Prohm

Alberi che crescono sui templi – Ta Prohm

Un luogo magico che mi ha stupita. Vi ho convinti a partire?

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