< La Simo in Viaggio - Pagina 10 di 11 - Idee e consigli per viaggiare in autonomia

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Berlino cosa vedere
Europa

Organizzare un weekend lungo a Berlino.

Berlino in inverno è gelida, ma penso che sia il periodo più adatto per visitare questa città moderna dal passato difficile.

Organizzare il viaggio

Abbiamo prenotato il volo easyjet Nizza- Berlino un mese prima della partenza, per il ponte dell’immacolata prezzo 100 Euro andata e ritorno. Arrivati all’aeroporto Schonefeld si ci muove facilmente verso il centro città tramite la rete metropolitana.

Per il pernottamento vi consiglio il Mitte, è il quartiere centrale, con ristoranti e bar alla moda, molto comodo per visitare la città. Noi abbiamo prenotato tramite AirB&B un alloggio a 3 minuti dalla stazione della metro Bernauerstrasse ed è stata una scelta assolutamente azzeccata.

Berlino ha una rete di trasporti capillare ed efficiente. In particolare vi sono due tipologie di trasporti: la U banh è la metropolitana sotterranea, mentre la S banh è la rete metropolitana di superficie. Vi consiglio di scaricare la app Berlin Subway che si è rivelata molto utile. Costo del biglietto singolo per le zone A e B 2,80 Euro durata 2 ore dalla convalida oppure il comodo biglietto giornaliero a 7 Euro vi permetterà di viaggiare tutto il giorno.

Berlino

Cosa vedere: gli imperdibili

  • Memoriale al Muro di Berlino  e East Side Gallery per approfondire la storia del muro e le conseguenze che ebbe sulle persone.
  • L’isola dei musei: 5 musei ricchi di tesori del passato.
  • Visita alla cupola del Reichstag – da prenotare online.
  • Una passeggiata dalla porta di Brandeburgo al memoriale agli ebrei sino alla mostra topografia del terrore che approfondisce le tematiche del nazismo.
  • Una visita alla moderna Postdamer platz.
  • Una passeggiata per i negozi alla moda nella zona Mitte o al Bikini Center, un centro commerciale molto carino costruito in legno.
    Berlino

    Porta di Brandeburgo

    Berlino

    Berlino- Reichstag

    Berlino

    Muro di Berlino

    Berlino - il muro

    East side gallery

Dove mangiare

Prima di tutto è necessario trovare il posto giusto per fare colazione, ed eccolo: the Krone. E’ un locale moderno con una notevole lista di opzioni per la colazione e il brunch, il posto adatto per iniziare una giornata di vacanza. Prendiamo pancakes e cheesecake per avere la forza di affrontare la giornata.

Berlino cosa fare

Colazione da re.

Berlino

Berlino

Berlino è oggi conosciuta per i suoi caffè alla moda, arredati con cura dove si possono fare ottime colazioni e anche brunch. Oltre al precedente vi consiglio anche il Distrikt Coffee altrettanto valido.

Berlino

Distrikt Coffee

Per cena abbiamo invece deciso di restare nella tradizione, volevamo bere una birra e mangiare cibo tradizionale tedesco. Circa 10 anni fa eravamo stati a Berlino e avevamo trovato il posto perfetto: un pub caldo e accogliente con cibo abbondante e strepitoso, proviamo ad andarlo a cercare e lo troviamo! Il pub è il Tiergarten Quelle attaccato alla fermata della metropolitana Tiergarten. Ci siamo trovati benissimo e non solo noi…era sempre pieno! Abbiamo mangiato: spatzel al formaggio e bacon, salsicce con patate, currywurst, strudel sempre accompagnati dall’immancabile birra tedesca.

Berlino

 

E voi che mi dite di Berlino? Ci siete stati? Vi è piaciuta?

 

 

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Venezia
Italia

Venezia: alcune curiosità.

Di ritorno dalle mie 24 ore a Venezia stavo pensando ad alcune peculiarità di questa città: la gondola, i pozzi e i bacari. Vi voglio parlare in questo post di questi 3 elementi caratteristici di questa città che mi hanno incuriosita.

Le gondole

La gondola è il simbolo di Venezia insieme ai suoi canali, la più fotografata. Ovviamente in una città che è nata sull’acqua le imbarcazioni hanno da sempre avuto un ruolo fondamentale, ma come è nata questa particolare imbarcazione? Pare che al fine di muoversi agevolmente sugli stretti canali servisse un mezzo maneggevole, e proprio per questo nacque l’elegante gondola. La gondola è normalmente lunga 11 mt e può essere manovrata da una sola persona con un solo remo. Nacque come mezzo di locomozione, oggi è diventata principalmente un’attrazione turistica.

Venezia

Gondola

I pozzi

Girando per la città non si può fare a meno di notare che ce ne sono disseminati ovunque, pare che siano circa 600 i pozzi di Venezia. Ma come mai? In passato, essendo una laguna, erano fondamentali per l’approvvigionamento di acqua potabile, oggi restano un elemento architettonico che caratterizza la città.

Venezia

Pozzo veneziano

I bacari

Ogni regione e città italiana ha delle caratteristiche uniche, soprattutto quando si parla di cibo e tradizioni. A Venezia ci sono i bacari, che sono dei piccoli bar, solitamente con pochi posti a sedere, magari qualche sgabello dove si può andare a prendere un “ombra” ossia un calice di vino accompagnato da un cicchetto ossia uno spuntino. Mi hanno ricordato molto i tipici bar di tapas che si possono trovare alla Barceloneta a Barcellona. I cicchetti sono solitamente baccalà fritto, polpettine, alici marinate e così via. Durante la mia giornata a Venezia ho avuto la fortuna di entrare in due bacari frequentati da vecchietti del posto che si bevevano un bianco al bancone e che mi hanno rallegrato l’ora di pranzo con alcuni aneddoti sulla città.

Venezia

Spritz

 

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Venezia
Italia

Cosa vedere a Venezia in un giorno.

La mia ultima visita a Venezia risaliva alla terza media e il ricordo che ne avevo era di una città triste, proprio per questo motivo nei miei viaggi non l’avevo mai presa in considerazione. Una riunione di lavoro in zona il venerdì mi ha spinta a fermarmi un giorno in più per un giro in città. Ero curiosa di scoprire se ai miei occhi adulti la città sarebbe piaciuta o meno. Le conclusioni di questo esperimento sono state: uno ho la capacità di cambiare idea infatti Venezia è una città stupenda, due da adolescente non capivo nulla.

Le mie 24 ore a Venezia.

Arrivo alla stazione ferroviaria Santa Lucia, ho i tacchi e un cappottino leggero, tira una bisa terribile. Per fortuna la stazione del vaporetto è proprio lì davanti. Mi precipito a fare il biglietto e ho un piccolo shock una corsa costa 7,5 Euro. Scendo alla fermata Ca’d’Oro e cerco il mio hotel che porta il medesimo nome. Ho scelto questo hotel a metà strada tra Piazza San Marco e la stazione, è stata una buona scelta in centro ma in zona sileziosa e tranquilla. Hotel semplice ma pulito ed economico, personale gentile.

Cosa fare a Venezia

Venezia

Dopo una doccia caldissima adotto un abbigliamento più comodo e caldo, scendo e mi infilo nel primo bacaro che trovo. Per chi non lo sapesse, io non lo sapevo, a Venezia i bacari sono dei bar dove si può bere uno spritz o un calice di vino, qui detta ombra, e mangiare un cicchetto ossia uno spuntino, molto simile secondo me alle tapas spagnole. Uno spritz e un baccalà fritto mi mettono subito di buon umore. Faccio una passeggiata per Cannaregio e inizio ad essere affascinata dai riflessi delle luci sull’acqua.

Sabato mi alzo presto, alle 8.15 sono pronta per esplorare la città. Mi dirigo immediatamente verso il ponte di Rialto e  poi verso Piazza San Marco: che meraviglia! Questa piazza mi lascia a bocca aperta, il ricordo che ne avevo era completamente diverso e anche le foto non rendono giustizia. In più, con mia grande sorpresa, inizia ad alzarsi il livello dell’acqua. Scatto un milione di fotografie della Basilica riflessa nell’acqua. C’è ancora poca gente in giro, sono tra i primi ad entrare nella basilica. Vi consiglio vivamente di partire di buon mattino e andare subito a visitare la piazza finché non arriva la massa, vi posso assicurare che nel pomeriggio l’atmosfera è completamente differente.

Venezia - Piazza San Marco

Venezia – Acqua alta a piazza San Marco.

Venezia

Venezia – Acqua alta

Da qui, torno sui miei passi e mi fermo a riscaldarmi con un paio di caffè alla torrefazione Cannaregio. Ottimo localino, con miscele di caffè da tutto il mondo e proprietari giovani e simpatici. Tra una foto a una gondola e una a un ponte, mi dirigo verso la Basilica dei Frari, ingresso 3 euro, assolutamente da vedere per il magnifico coro e l’Assunta di Tiziano.

Venezia

Venezia e i suoi canali.

Venezia

Una gondola.

Fa freddissimo, tira vento, è ora di pranzo e la batteria dell’iphone è terminata. Entro nell’enoteca Rio Marin mai scelta fu più azzeccata. Intanto faccio amicizia con dei simpatici vecchietti veneziani che sono li a bere un bianchetto. Mi spiegano che ho scelto il periodo giusto per visitare Venezia in quanto quello meno turistico dell’anno. Poi mangio un bel piatto di bigoli in salsa ossia spaghetti conditi con sugo di acciughe e cipolle e un bicchiere di pinot grigio. Spazzolo tutto e mi prendo anche il tiramisù che pare sia nato proprio a Venezia. Spendo  20 euro, unico rammarico non poter tornare a cena visto che partirò alle 17.

Venezia

Canal Grande visto dal ponte di Rialto.

Mi dirigo verso la mia ultima tappa il quartiere ebraico, mi perdo tra le calli strette con i panni  stesi. Alle 17 prendo il Frecciarossa che mi riporta in 3 ore e mezza a una Torino coperta di neve.

Questo viaggio mi ha fatto cambiare idea su Venezia e non vedo l’ora di tornare per esplorare anche le isole.

E voi avete mai fatto un’esperienza simile, ossia avere un’idea di una città ma poi cambiarla?

 

 

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Wimbledon
Uncategorized

Vedere il torneo di tennis di Wimbledon.

Il torneo di tennis di Wimbledon è il più affascinante del Grande Slam. Appassionati di tennis, signore con il cappellino mangiano fragole con panna, giovani in abito elegante sorseggiano un Pimm’s. Che tu sia appassionato di tennis o meno ti consiglio di partecipare a questo evento unico.

Tennis Wimbledon

Wimbledon

Organizzare la visita a Wimbledon

Il torneo si svolge a Londra ad inizio luglio e dura 2 settimane, con questa scusa puoi organizzare un bel weekend lungo a Londra. Puoi  scegliere se andare la prima o la seconda settimana, durante la prima è un po’ più facile entrare, la seconda, quella in cui ci sono le partite tra i campioni più forti, ci sarà maggiore ressa.

The Queue è famosa quanto il torneo stesso, bisogna solo armarsi di tanta pazienza per affrontarla. Munitisci di molte sveglie e preparateti ad arrivare a Wimbledon Park a lato di Church Road di buon mattino. Durante la prima settimana del torneo se arrivi tra le 6.30 e le 7.30 avrai la certezza di entrare. Le stazioni della metro più vicine sono Southfields e Wimbledon sulla District line, linea verde, distano rispettivamente 15 e 20 a piedi, ti consiglio questa passeggiata perché vedrai come tutto vive per questo torneo. Le vetrine dei negozi addobbate con palline e racchette.

Una volta arrivato ti faranno accomodare nel prato già sicuramente gremito di persone in coda, ti faranno disporre su una fila. Poi ti daranno un librettino con la spiegazione di come funziona la Queue (coda) e la queue card che dovrai consegnare al cancello di ingresso per acquistare il biglietto di ingresso. Sicuramente se arrivi presto avrai comunque solo il biglietto per il ground ossia per i campi secondari ad un prezzo irrisorio circa 25 sterline. Se vuoi assicurarti i campi principali non ti resta che dormire in tenda a Wimbledon Park: i primi mille avranno i biglietti per il Central Court, i secondi mille il Campo N.1 e così via.

Wimbledon

The Queue

Wimbledon

Wimbledon-la coda

Wimbledon tennis

I nostri biglietti della Queue.

Ovviamente stiamo parlando di Londra quindi potresti trovare qualsiasi clima vieni  preparato e mettete in conto almeno 5 ore di coda. Noi abbiamo fatto la coda per i biglietti di Wimbledon nel 2016, pioggia e un freddo tremendo, abbiamo ripetuto nel 2017 sole e un caldo, e nel 2018 molto caldo insomma arrivate preparati perchè il tempo qui è mutevole.

La coda di Wimbledon è un’esperienza nell’esperienza, vedrai persone che arrivano da tutto il mondo e super esperti che si portano il cestino per fare un picnic nell’attesa. Le varie file sembrano fatte muovere in modo casuale ma in realtà è tutto super organizzato e nessuno passerà mai davanti a nessun altro. Calcola di entrare intorno alle 12.00. Lo spettacolo ripagherà ampiamente l’attesa!

La vostra giornata a Wimbledon

La spettacolo di Wimbledon è impagabile e se sarai paziente e fortunato come noi potrai vedere giocare Roger Federer sul campo centrale pagando appena 15 sterline.

Tennis Wimbledon

Wimbledon – Roger Federer

Goditi le partite gira ovunque, potrai girare e vedere le partite sui vari campi che sono tantissimi e di un verde spettacolare, per assurdo il più brutto come manto risulta sempre il Centre Court.

Fai una sosta per bere il mitico Pimm’s, il cocktail più British che ci sia e che a Wimbledon scorre a fiumi.

Wimbledon

Wimbledon

 

Intorno alle 17 sali sulla Hill dentro il parco, a sinistra si formerà una coda (si un’altra!). Nell’attesa potrai vedere la partita sul maxi schermo o la partita giocata in diretta sul campo sottostante. Nel frattempo la coda scorrerà e potrai comprare il biglietto del campo centrale. Infatti le persone che vanno via prima del termine della partita possono rimettere in vendita il loro biglietto. Sarà così possibile acquistare per una  cifra simbolica,  15 sterline, il biglietto per il Campo centrale e per il campo 1 dove si svolgo le partite con i campioni più forti. Una volta acquistato preparati ad una corsa folle ed accomodati a vedere la partita sul campo da Tennis più spettacolare del mondo. Insieme ai reali e ai VIP nel royal box sarai li anche tu a vedere giocare i grandi campioni.

Buon divertimento!!

Londra Wimbledon

Wimbledon

Wimbledon

Central court.

 

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Consigli per viaggiare

Idee regalo per lettori e viaggiatori incalliti

Si avvicinano le feste e arriva il grande dilemma….”cosa posso regalare”? Se siete amanti di viaggi sapete quanto sia importante per un viaggiatore avere con sé un libro. Durante un viaggio, che sia a lungo o a breve raggio, ci saranno dei tempi morti, in aeroporto, in treno, in aereo. Quale modo migliore per riempire questo tempo se non con una buona lettura? Ho quindi pensato di suggerirvi alcuni libri da me letti che mi hanno portato in luoghi che ancora non ho visitato. Aggiungo che vi consiglierò soltanto libri che mi sono piaciuti, mi hanno fatto passera il tempo in modo piacevole e non mi hanno fatto annoiare in viaggio.

Viaggio libri

Idee regalo

  1. Into the wild – Nelle terre estreme di Jon Krakauer. Racconta la storia vera di Chris McCandless un ragazzo in cerca della libertà che voleva stare a pieno contatto con la natura. E in particolare del suo viaggio in solitaria in Alaska. Un viaggio toccante, una storia umana commovente.
  2. Sette fiori di Senape – Conor Grennan. Tratto dalla storia vera dell’autore, il libro racconta di come durante il suo anno sabbatico decise di andare a far volontariato in Nepal e come questa esperienza gli cambierà la vita.
  3. La trilogia del Baztan di Dolores Redondo. Questa trilogia di gialli è ambientata nei Paesi Baschi, nel piccolo paese della Navarra, tra Spagna e Francia. Un regalo adatto a chi ama i gialli, ma non solo, racconta la storia di una famiglia, vi porta nei Paesi Baschi e racconta le leggende locali.
  4. L’amica geniale – Elena Ferrante. Non sono mai stata a Napoli ma questo libro e i 3 successivi che non potrete fare a meno di leggere vi ci porteranno. La storia mi ha preso moltissimo e mi ha fatto conoscere meglio Napoli e la vita nella città partenopea.
  5. Aria sottile – Jon Krakauer. Il libro racconta la sfortuna spedizione del 1996 sul Monte Everest in cui morirono diverse persone. Un libro intenso, da regalare agli amanti della montagna, ma anche a chi vuole saperne di più delle mitiche montagne.

E voi ne avete letto questi libri? Cosa ne pensate?

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Asia

Cambogia alla scoperta dei templi di Angkor in bici

La Cambogia è caratterizzata da 3 elementi: natura selvaggia, templi antichi ed un popolo dolce.

La scorsa estate, durante il nostro viaggio di agosto in Asia abbiamo deciso di passare alcuni giorni ad esplorare i templi dell’antica città di Angkor, in particolare attratti dal tempio più famoso Angkor Wat. Sinceramente non mi ero documentata molto, sapevo che Angkor Wat è considerata una meraviglia del mondo e ho deciso di fare tappa qui e sono rimasta molto soddisfatta. Nella mia ignoranza non sapevo quanto grande fosse il parco e quanti fossero i templi presenti.

Angkor Wat

Monaco buddista- Angkor Wat

Come arrivare e dove pernottare a Siem Reap.

La città da cui partire per visitare il parco archeologico che ospita l’antica città di Angkor è Siem Reap. Noi ci siamo arrivati con un brevissimo volo Air Asia da Bangkok, durato meno di un’ora, costo andata e ritorno 60 Euro. Raggiungere la città dalla capitale Thailandese è davvero comodo. Arrivati in aeroporto abbiamo pagato il visto, 60 Euro…come il volo,  vi consiglio quindi di portare con voi un po’ di contanti in Euro o dollari. La città di Siem Reap è formata da due strade principali, piene zeppe di locali che vendono la birra a un dollaro, musica alta e gran confusione, vi consiglio quindi di evitare di prendere un hotel in centro se volete riposare. Tanto per capire la strada principale si chiama Pub Street.

Angkor Wat

Siem Reap – Pub Street

Noi siamo stati in un grazioso hotel con piscina e Spa a metà strada tra la città e il parco archeologico: il Siddharta. Una vera oasi di pace, immerso in un giardino tropicale, una fresca piscina per rinfrescarsi dopo una calda e umida giornata, la Spa con ogni tipo di massaggio, il ristorante nel caso non si ci voglia muovere, il tutto a un ottimo prezzo, circa 60 Euro a notte con colazione. La posizione è perfetta si può infatti raggiungere la città con un tipico tuk tuk o in bicicletta.

L’antica città di Angkor.

L’antica città di Angkor nacque intorno all’ anno 800 durante il regno di Jayavarman II e  prosperò sino al 1300. Durante questi anni furono costruiti moltissimi edifici all’interno della città. La maggior parte degli edifici che sono oggi visibili sono i templi poiché questi erano costruiti con materiali più pregiati e resistenti. La religione diffusa nella zona a quel tempo era l’induismo, anche se verso la fine dell’impero fu introdotto il buddismo. Nella religione Indù gli edifici sacri sono visti come la casa della divinità, per questo hanno una struttura molto differente rispetto alle nostre chiese. I templi non hanno uno spazio per raccogliere i fedeli, ma vengono concepiti per ospitare le divinità. In particolare alcuni di questi, ad esempio Angkor Wat, sono detti templi montagna. La caratteristica del tempio montagna è di avere al centro alcuni edifici a piramide che rappresentano il monte Meru, luogo in cui vivono le divinità.

Angkor Wat

Templi e giungla.

Organizzare la visita ai templi di Angkor

Credo che 3 giorni sia la durata corretta per visitare il parco archeologico, si può acquistare il biglietto per 3 giorni a  62$. Ci sono varie possibilità per recarsi ad esplorare i templi immersi nella giungla. Utilizzare il tuk tuk che vi porterà all’ingresso dei vari templi e l’autista vi aspetterà per portarvi ad un altro tempio appena terminerete la visita. Scegliere di fare una visita guidata con una guida, che di sicuro vi permetterà di conoscere meglio la storia. Noi abbiamo scelto di effettuare la nostra visita in bicicletta, e devo dire che, nonostante il caldo afoso, è stata un’ottima idea. I gentili ragazzi dell’hotel ci hanno prenotato le biciclette e così in piena autonomia siamo partiti. La bici è un mezzo che vi consiglio perché oltre ai templi, avrete modo di entrare maggiormente a contatto con la rigogliosa natura cambogiana.

Angkor Wat in bici

In bici ad Angkor Wat

Abbiamo utilizzato la bici 2 giorni percorrendo il primo giorno 32 km il secondo 25Km, sono parecchi ma essendo tutto pianeggiante non avrete problemi.

Angkor Wat in bici

Percorso in bicicletta

Angkor in bici

In bicicletta ad Angkor

Cosa vedere

I templi che mi sono maggiormente piaciuti sono Angkor Wat dove siamo tornati 2 volte. Nella zona del tempio si può soltanto entrare a piedi, fa molto caldo quindi vi consiglio di arrivare muniti di acqua, crema solare, occhiali da sole e cappellino. Ci sarà anche moltissima gente, tantissimi cinesi, ma d’altra parte il luogo è così bello che tutti vogliono vederlo. All’ hotel ci hanno suggerito di visitare il tempio la mattina in quanto la massa si reca lì il pomeriggio. Difficile descriverne la magnificenza, il tempio è decorato con bassorilievi bellissimi e perfettamente conservati.

Altro tempio magnifico è Bayon nell’antica città di Angkor Thom. Il tempio è caratterizzato da 37 torri ancora in piedi ognuna con 4 faccie per ciascun lato. Gli enormi volti rappresentano la divinità che vede tutto in ogni direzione. Lo sguardo della divinità scolpita è enigmatico. Ciò che mi ha particolarmente colpita è il fatto che sembrino tutti uguali. Sebbene non li abbia mai visti dal vivo, ricordano le statue dell’isola di Pasqua.

Angkor Thom

Volti scopiti tempio nella antica Angkor Thom

Angkor

I volti di Bayon

Angkor Thom

Tempio Bayon

Infine Ta Prohm ora anche conosciuto come il tempio di Tomb Raider, infatti qui è stato girato il film tratto dall’omonimo videogioco. Oltre alla bellezza del tempio, potrete fare bellissime fotografie e vedere come la natura si è espansa a discapito di quanto costruito dall’uomo. Ci sono poi molti altri templi ed edifici ma questi a mio avviso gli imperdibili.

Angkor templi

Alberi cresciuti sui Templi – Ta Prohm

Angkor - Ta Prohm

Alberi che crescono sui templi – Ta Prohm

Un luogo magico che mi ha stupita. Vi ho convinti a partire?

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Londra
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Londra 5 buoni motivi per organizzare un viaggio.

Londra moderna e cosmopolita, offre così tanto che annoiarsi è impossibile. Ogni quartiere è una scoperta: Belgravia chic e moderno, Notting hill con le casette colorate e le librerie, Wimbledon un paesino di campagna, Camdem town alternativa e punk, insomma ce n’è per tutti i gusti.

Londra e Barcellona sono le 2 città in cui sono stata più volte nella mia vita e per la stessa ragione: gli amici. In entrambe le città vivono due coppie dei nostri amici più cari, quelli con cui ti vedi 3 volte l’anno eppure li senti sempre più vicini di chiunque altro, quelli con cui puoi ridere e parlare senza annoiarti mai.

5 buoni motivi per visitare la metropoli britannica

1.Il Big Ben, Westminster e London Bridge. Una bella passeggiata lungo il Tamigi vi permetterà di vedere i simboli della città. Scendete alla fermata Westminster potrete subito ammirare il Big Ben e Westminster. Proseguite poi lungo il fiume, vedrete London Eye, la ruota panoramica più famosa d’Europa. Fino ad arrivare al London Bridge. Avrete così scattato le foto con tutti i simboli della città in una sola passeggiata.

Londra

Big ben

2. Shopping. Londra è a mio parere la città più moderna d’Europa e i negozi di certo non mancano. Per le amanti dello shopping d’obbligo un tour nel quartiere super chic di Belgravia dove l’auto più comune sarà la Lamborghini e dove potrete fare un giro da Harrods. La vera via dello shopping è certamente Oxford street, qui potete fare un giro Selfridges dove troverete tutti i marchi più famosi, magari non acquisterete visti i prezzi ma guardare non costa nulla! Infine un giro in Carnaby street per vedere i negozi più trendy. Un buon periodo per visitare Londra è certamente quello pre natalizio che inizia da metà novembre con la’accensione delle luci in Oxford street. A me la città tutta addobbata per Natale piace tanto.

Oxford Street

Oxford Street a Natale

Londra

Carnaby street.

3. Musei gratis. Questa è davvero una buona ragione per visitare la città, o se come me ci siete stati più volte, un buon motivo tornarci sapendo che, senza spendere nulla, potrete visitare un museo che ancora non avete esplorato. La Tate modern se amate l’arte moderna. Il Natural hystory museum se amate la natura e i dinosauri, consigliatissimo per i bambini. Il British Museum, uno dei più antichi e con così tante sale e opere che per visitarlo tutto vi serviranno settimane. La National Gallery dove potrete ammirare un quadro di Leonardo, Michelangelo, Van Gogh, Monet solo per citarne alcuni e ripeto tutto gratis, solo le mostre temporanee sono a pagamento

4. I parchi. I parchi inglesi sono magnifici, unici, verdissimi, ordinati a Londra ce ne sono moltissimi. Ogni volta che capito da quelle parti non perdo l’occasione per fare una passeggiata o se proprio mi sento in vena addirittura una corsetta ad Hyde Park, non so perché ma mi fa entrare immediatamente in sintonia con la città. Il parco è immenso, 2, 5 km di lunghezza, il parco più grande di Londra, è possibile percorrerlo anche in bicicletta. Hyde Park è il parco più centrale e si contende il titolo di parco più famoso del mondo con Central Park a New York. Altro parco che mi piace molto è Regent Park, dalla primerose hill si ha una splendida vista della città. Se capitate a Londra in primavera estate potrete anche usufruire delle sdraio e prendere un po’ di sole al parco.

Londra - Regent Park

Regent Park – vista sulla città.

Londra

Hyde park in bici.

5. Il cibo. A Londra ci sono così tanti ristoranti che avrete solo l’imbarazzo della scelta, dal pub, alla cucina tradizionale a quella etnica. Si può iniziare provando qualcosa di tipicamente britannico un hamburger e un fish and chips, ovviamente accompagnati da una birra. Vi consiglio 2 locali per gustarli: Byron è una catena di fastfood di buon livello specializzati in burger. Potrete gustare la versione tradizionale o quella vegetariana. L’altro locale si trova nel quartiere di Carnaby, uno dei miei preferiti e si chiama Carnaby Burger e Co anche qui potrete scegliere varie tipologie di burger e anche il fish and chips. Se invece volete provare qualche cucina etnica avrete l’imbarazzo della scelta, proprio a Londra ho scoperto la cucina Thai. Una catena di cucina asiatica che mi piace molto è Wagamama. MA potrete anche mangiare messicano, indiano, o la pizza in caso di nostalgia.

Londra

Veggie burger- Carnaby

Londra

Infine se siete anche amanti del tennis come Cesare vi consiglio un viaggio a Londra per vedere il torneo di Wimbledon a Luglio o l’ATP finals a novembre. Maggiori informazioni nei prossimi post.

E a voi cosa piace di Londra?

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Patagonia - Torre del Paine
Trekking

Cile: come organizzare un trekking a Torre del Paine

Tutti gli amanti della natura incontaminata e del trekking dovrebbero visitare la Patagonia almeno una volta nella vita.  I parchi da non perdere sono il parco Torre del Paine in Cile e il parco de Los Glaciares in Argentina. Qui vi forniamo le informazioni utili per organizzare un trekking, con guida o fai da te, nel parco Torre del Paine.
Posso senza dubbio dire che in nessun ambiente mi sono sentito così a “casa” , una sensazione difficile da descrivere: la bellezza del paesaggio, la tranquillità di questa natura così meravigliosa sovrastata da quelle enormi guglie di granito la rendono un posto a dir poco unico al mondo,un paradiso.
Cile

Guanaco al Parco Torre del Paine

Il Parco Torre del Paine

La principale meta della Patagonia Cilena è senza dubbio il Parco Torre del Paine. Le tre vette di granito che troneggiano verticali fino ad oltre 2.000 metri sono il simbolo del Parco, uno dei più belli del Sud America e forse del mondo. Dichiarato Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 1978, il parco Torre del Paine ospita tantissime specie di animali dal condor Andino al nandù al guanaco.
Parco Torre del Paine

Parco Torre del Paine.

Generalmente il punto di partenza per andare al Parco Nazionale Torres del Paine è la piccola cittadina di Puerto Natales che si trova a 112 km a sud. Ci sono pullman e bus che tutti i giorni garantiscono un servizio di transfer fino al Parco. I biglietti possono essere acquistati direttamente agli sportelli delle varie compagnie all’interno del terminal dei bus. I bus partono ogni giorno dalla stazione dei bus alle 7,30 o alle 14,30 e impiegano circa 2 ore e mezza per arrivare fino all’entrata principale del parco (Laguna Amarga).
All’arrivo sarete accolti dalle guardie del parco, solo dopo aver pagato e aver visto un video sui comportamenti da tenere potrete cominciare la vostra avventura.Le regole sono molto severe, quindi escludete a priori di infrangerle.
Il costo di ingresso è di circa 30 euro. Il Parco è enorme 1819 kmq  ed è dotato di molte strutture interne, Refugios, che hanno prezzi piuttosto elevati in alta stagione.

Trekking a Base Torre

Durante il nostro viaggio in Cile abbiamo optato per l’escursione più spettacolare fino a Base Torre, giornata stupenda camminata non troppo impegnativa fino all’ultimo tratto che sale molto più rapidamente ed è totalmente roccioso.

Patagonia - Torre del Paine

Momenti del trekking.

Patagonia

Arrivati in vetta.

Si parte da Laguna Amarga, e si inizia a camminare. Tutto il percorso ha una vista spettacolare sulle splendide torri di granito, inizialmente vi sembreranno lontane ma arrivati in cima avrete una visione magnifica e ravvicinata. Il tratto finale è un po’ più duro, vi consiglio di portare le racchette perché è una pietraia. Questo trekking è lungo 20 km andata e ritorno, noi abbiamo impiegato 3 ore e 15 a salire, quindi eravamo in vetta alle 13. Un pranzo al sacco tra i più belli della vita, un panino con vista che abbiamo gustato con gioia. Restiamo a rimirare questa meraviglia  e facciamo un buon numero di fotografie, poi ripartiamo per il ritorno. Tappa per una merenda al campamento chileno e giù a Laguna Amarga ad aspettare il bus. Tempo totale di camminata 6ore e 15, giornata indimenticabile.

Torre del Paine

Birra al Rifugio Cileno

Qui trovate il link del nostro trekking.

Pernottare a Torre del Paine

Per chi ha più tempo è possibile pernottare nel parco. I refugios sono gestiti da due agenzie: Fantastico Sur (per i rifugi Los Cuernos, El Chileno, Torres, El Frances, Seron) e Vertice Patagonia (Paine Grande, Grey). I più grandi offrono servizi come l’elettricità, il servizio bar e il wi-fi .Un letto in dormitorio condiviso (colazione esclusa) può costare dai 30 agli 80 euro a testa ma anche di più.
Ci sono ovviamente i camping, anche questi hanno prezzi diciamo non economici, calcolate un minimo 30 euro a persona e aggiungete almeno altri 30 se volete anche mangiare.(Campamento Torres -Campamento Paso-Campamento Las Carretas-Campamento Italiano). Qui trovate la lista degli alloggi all’interno del parco.
Patagonia - Torre del Paine

Trekking Torre del Paine

Il W trail

La maggior parte degli escursionisti, tantissimi americani, visitano il Parco Torre del Paine per percorrere il famoso W Trail.
Il percorso è  impegnativo ma non proibitivo, ovviamente una certa preparazione fisica può aiutare, contate di dover camminare in media 8 ore al giorno. Prevedete di portarvi un abbigliamento adeguato, oltre al famoso vento Patagonico il clima può cambiare rapidamente. Consiglio di affittare l’attrezzatura da campeggio a Puerto Natales dove ci sono molti negozi specializzati.
Potrete affrontare il W trail facendovi accompagnare da un’agenzia, le 2 più famose:Vertice PatagoniaFantastico Sur. Oppure, se siete minimamente esperti e volete risparmiare, potete organizzarvi l’escursione in autonomia, prenotando solo ai campeggi con largo anticipo. Il paesaggio del parco vi ripagherà di ogni cosa, difficilmente potreste  immaginare un ambiente naturale migliore al mondo.
Il Trekking W in 5 giorni
1: Da Puerto Natales al Rifugio Grey (11 km)
Partite da Puerto Natales alla mattina presto e una volta entrati nel Parco continuate con il bus fino a Pudeto da dove parte il catamarano che porta al Paine Grande.
2: ghiacciaio Grey – Paine Grande (11 km)
3: Valle del Frances – Los Cuernos (28 km) il giorno più duro.
4: Los Cuernos – Campamento Torres (20 km) bellissimo percorso che fiancheggia il Lago Nordernskjöld.
5: Torres del Paine – Laguna Amarga (23 km) Vista magnifica sulle torri del Paine.
 Che ne dite? Avete voglia di iniziare l’avventura?
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Bali risaie
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Perché un viaggio a Bali è sempre una buona idea.

L’isola di Bali ha qualcosa di magico, rilassante, rigenerante. Siete amanti dello yoga o del surf? Siete vegani o vegetariani? Volete fare snorkeling e vedere le tartarughe? Vorreste visitare un paese con una forte cultura induista? Avete bisogno di una vacanza rilassante con tanti massaggi e cura del corpo? Se avete risposto si alle precedenti domande, Bali fa al caso vostro.

La piccola isola fa parte del più grande stato arcipelago del mondo: l’Indonesia. Il viaggio per raggiungere l’isola dall’Italia è piuttosto lungo, ma nel caso stiate organizzando un viaggio nel sud- est asiatico una tappa qui è d’obbligo.

Perché visitare Bali?

  1. La cultura. La religione dell’isola è l’induismo balinese: una forma particolare di induismo, giunta qui dall’India, con forte animismo locale. L’isola è disseminata di templi, addirittura molte abitazione hanno un proprio tempio. C’è una forte devozione,  molto spesso camminando per le strade si vedono donne che portano in dono fiori e incenso alle varie divinità. Spesso si ci imbatte in processioni, gli abiti indossati sono caratteristici di questa popolazione, in particolare il sarong, un pezzo di stoffa, solitamente colorato, che viene legato in vita come una gonna, ed è usato sia dagli uomini e che dalle donne. Inoltre il popolo balinese è conosciuto per l’arte. Ogni paesino è legato ad una particolare attività: la pittura, la scultura, la musica, la danza.

    Bali

    Tempio sull’acqua – Bali

  2. La Natura: Bali è l’isola del frangipane o fiore del paradiso che con il loro profumo intenso inebria. La coltivazione principale è quella del riso e le caratteristiche terrazze sono divenute patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 2012. Infine i vulcani che svettano tra la giungla.
    Bali

    Frangipane – Bali

    Bali vulcano

    Bali vulcano

  3. Il mare ossia le Gili. Bali è bagnata dall’oceano Indiano, quindi onde piuttosto imponenti adatte ai surfisti, per fortuna con un paio d’ore di nave veloce si raggiungono Le Gili Island: 3 atolli con mare calmo e splendida barriera corallina. Snorkeling spettacolare ho visto molte tartarughe, una meraviglia!

    Gili - Bali

    Spiaggia – Gili island

  4. Lo Yoga. Una delle mie grandi passioni è lo yoga che mi aiuta a sciogliere il corpo e a calmare la mente. Bali e in particolare la città di Ubud sono un paradiso per coloro che vogliono dedicarsi allo Yoga. Sono infatti presenti numerose scuole di yoga con lezioni differenti ad ogni ora del giorno dallo yin al flow alla meditazione. Vi parlerò della mia esperienza nelle varie scuole in un altro articolo.

    Bali yoga

    Attenti al cane che guarda in giu’

  5. Il cibo vegetariano – vegano: non è sempre facile mangiare fuori per coloro che seguono una dieta vegetariana, ma a Bali non ci saranno problemi! Ci sono numerosi ristoranti e bar vegani con cibi squisiti e coloratissimi. Menzione particolare va a Alchemy Cafè ad Ubud, un ristorante vegano crudista che secondo me è da provare, dolci strepitosi.

    Bali colazione

    Quando si dice… colazione.

  6. I massaggi: l’isola è letteralmente piena di centri benessere dove prendersi cura del proprio corpo, massaggi tradizionale, al viso, ai capelli…relax assicurato e prezzi bassi.

    Bali massaggi

    Un massaggio

  7. Il surf e i surfisti: l’isola è un paradiso per i surfisti che cercano l’onda giusta. In Europa non è uno sport usuale, trovo quindi interessante osservare i surfers nelle loro evoluzioni, in più sono spesso dei gran bei ragazzi. Inoltre se volete provare qualcosa di nuovo ci sono diverse scuole che offrono lezioni di surf, potresti anche voi solcare le onde.

    Bali

    Surfer al tramonto

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Langhe
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Passeggiando per le Langhe: idee per l’autunno.

Le Langhe sono una regione vinicola che si trova in Piemonte, la cittadina più conosciuta della zona è Alba, famosa per il tartufo bianco. Le Langhe sono caratterizzate un paesaggio collinare, divenuto patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 2015. Molto conosciuti sono anche per i suoi vini: Dolcetto, Barbera,Barolo, Nebbiolo, Barbaresco. Un weekend a passeggiare tra le vigne, fermandosi nei caratteristici paesini per bere e mangiare è davvero una buona idea.

Io vivo vivo a ridosso di questa spettacolare zona d’Italia, per questo una domenica a passeggiare tra le colline o un pranzo con gli amici sono semplici da organizzare.

La scorsa domenica, complice il bel tempo e le temperature miti decidiamo di fare una passeggiata partendo da Barolo per arrivare a La Morra. La passeggiata andata e ritorno è di circa 6 km, c’è una bella salita ma tutti possono farcela, camminando piano piano. La partenza è in via Bergesia (loc. Merenda), si inizia con una discesa e poi si prosegue con una bella salita per arrivare a La Morra. Il paesaggio è davvero unico: dolci colline, filari di viti e i colori dell’autunno che per incanto tingo tutto di giallo, arancio, rosso.

La Morra

Passeggiando tra le vigne

Arrivati alla fine del percorso vi troverete sulla sinistra il ristorante La Fontanazza che ha una bella terrazza con vista sulle vigne, fermatevi qui per ritemprarvi dopo la bella camminata. Si mangia bene e c’è un’ottima vista, prezzi intorno ai 10 Euro a piatto. Potrete gustare vini ottimi e i piatti tipici della zona: ravioli al plin, tagliatelle al ragù, anche una rivisitazione della bagna cauda molto più leggera della versione originale. La Bagna cauda è un piatto tipico della zona che veniva servito proprio nel periodo della vendemmia. Trattasi di una salsa a base di aglio, olio e acciughe, nella quale si intingono verdure crude…la versione light è sicuramente più digeribile.

Se decidete di fare questa passeggiata la domenica è indispensabile prenotare con largo anticipo, altrimenti vi ridurrete come me a mangiare un pezzo di focaccia!

Proseguite poi per il centro di La Morra, sino ad arrivare al suo Belvedere da cui potrete ancora ammirare la natura circostante. Se la passeggiata vi è piaciuta, passate al centro informazioni e ritirate la cartina dei sentieri ci sono altri percorsi da fare.

 

 

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