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Parchi del Canada : Yoho
Canada, Uncategorized

Organizzare un viaggio in Canada occidentale: itinerario di 15 giorni da Banff a Vancouver.

In questo post trovi tutte le informazioni per organizzare un viaggio fai da te in Canada occidentale, un itinerario di 2 settimane tra i parchi naturali nell’ ovest del Canada, i più iconici: Banff, Yoho e Jasper per proseguire verso Victoria e Vancouver. Cosa vedere in Alberta e British Columbia, come organizzare il viaggio, i costi, le curiosità.

Consigli per organizzare un viaggio in Canada Occidentale fai da te

Un itinerario in Canada occidentale può essere organizzato in modi differenti, il nostro obbiettivo era quello di viverci al massimo i Parchi del Canada occidentale senza fretta, non volevamo soltanto vedere i luoghi ma avere il tempo di fare delle camminate, andare in canoa e in bicicletta.

Iniziamo dai fondamentali: per entrare in Canada è necessario compilare l’ETA che si può facilmente compilare online, normalmente viene rilasciata in pochi minuti, ma per sicurezza fatelo almeno un paio di settimane prima della partenza.

Il volo per Calgary o Vancouver è mediamente di 14 ore, noi abbiamo volato con Air Canada con scalo a Montreal e ci siamo trovati molto bene.

Come moneta c’è il dollaro canadese, questa è una fortuna perché con l’euro forte risparmiamo un po’.

Il nostro itinerario in Canada occidentale è un po’ diverso dal solito, l’abbiamo sostanzialmente suddiviso in 2 parti. Siamo arrivati e ripartiti da Calgary, questo ci ha permesso di risparmiare parecchio sull’affitto dell’auto. Abbiamo preso l’auto con Sixt, spendendo 550 euro per 8 giorni con la copertura assicurativa totale. Il costo sarebbe stato molto più elevato se avessimo restituito l’auto a Vancouver.

Come organizzare un viaggio in Canada - itinerario
Emerald Lake

Abbiamo poi preso un volo interno con la compagnia West Jet da Calgary a Victoria, abbiamo dedicato la seconda parte del nostro viaggio alle città di Victoria e Vancouver. Avendo a disposizione più tempo, diciamo almeno 4 o 5 giorni in più, avremmo potuto esplorare Vancouver Island che ritengo splendida dal punto di vista naturale. Leggendo altri blog, molti preferiscono invece guidare tra i Parchi Canadesi e raggiungere Vancouver Island in auto e restituire l’auto a Vancouver.

Parliamo un po’ dei costi per organizzare un viaggio in Canada occidentale, la cosa in assoluto più esosa sono sicuramente gli alloggi sia nella zona dei Parchi sia a Vancouver. A Banff una camera doppia parte dai 300 Euro in su e lo stesso a Vancouver. Per risparmiare ti consiglio di cercare un alloggio a Canmore che si trova a breve distanza da Banff, circa 15 minuti, è una cittadina con tutti i servizi e ha prezzi più contenuti, a me è piaciuta molto. Qui abbiamo soggiornato a Nordwind e ci siamo trovati benissimo.

Altro consiglio che mi sento di darti è quello di prenotare un bungalow nei campeggi dei Parchi, il costo è davvero basso, circa 50 euro per 2 persone, il bungalow è riscaldato e ha l’elettricità. L’esperienza è suggestiva perché si dorme immersi nella natura, si possono avvistare animali. Per prenotare si deve tenere monitorato il sito dei parchi canadesi, quasi ogni giorno spuntano delle disponibilità.

Boungalow nel Parco di Banff

Per il resto i prezzi in Canada sono in linea con quelli italiani soprattutto grazie al cambio favorevole con il dollaro canadese. Inoltre nel 2026 non si pagava l’ingresso ai parchi, non c’erano costi per il parcheggio o per le maggiori attrazioni, questo ci ha aiutati a risparmiare un po’.

Prima di prosegire, se ti va puoi seguirmi sui miei canali social per non perderci di vista, basta un click.

Itinerario in Canada occidentale

Giorno 1: Calgary

Arriviamo a Calgary, cerchiamo di riprenderci dal jet lag, l’Alberta ha un fuso orario che è indietro di 8 ore rispetto all’Italia, diventeranno 9 ore quando passeremo in British Columbia. A Calgary abbiamo soggiornato presso l’hotel Fairfield Inn Suite ottima scelta, molto centrale, pulito moderno, ottimo prezzo.

La città non è speciale ma è il posto giusto per iniziare un viaggio tra i parchi del Canada, dista appena un’ora e mezza da Banff.

Giorno 2: Canmore – Grassi Lake

Ritiriamo la nostra auto all’aeroporto di Calgary e siamo finalmente pronti per partire verso il nostro viaggio on the road tra i Parchi del Canada Occidentale.

La prima tappa è la graziosa cittadina di Canmore, attorniata dalle Rockies. Qui soggiorniamo al Nordwinds uno splendido hotel super consigliato.

Dopo un giro in città, acquistiamo lo spray da utilizzare nel caso durante i trekking dovessimo incontrare un orso aggressivo.

In questa zona ci sono parecchi orsi bruni e anche i Grizzly, è quindi fondamentale fare rumore quando si cammina per farsi sentire la nostra presenza agli animali e avere a portata di mano lo spray che è l’unica arma che possiamo usare per difenderci dagli orsi, che comunque normalmente non si vedono!

Pronti, partiamo per un breve trekking al Grassi Lake. I laghi in Canada non mancano e hanno dei colori meravigliosi, ne abbiamo un primo assaggio qui.

Per cena andiamo alla birreria The Grizzly Paw molto carina. In Alberta e British Columbia le birrerie artigianali si trovano quasi in ogni cittadina e a noi hanno salvato parecchie cene.

Giorno 3: Banff – Minnewanka Lake

Ci spostiamo a Banff, facciamo un giro per la cittadina che è piena di negozi, ristoranti e turisti, forse un po’ troppi.

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso il Lake Minnewanka a circa 10 minuti di auto da Banff, un lago molto grande, addirittura navigabile.

Passiamo la notte in uno dei campeggi del Parco Banff il Tunnel Mountain Campground un’ ottima esperienza. Qui vediamo cervi, una volpe e il lupo.

Giorno 4: Bow valley in bici – Johnston Canyon – terme

Altra giornata dedicata al Parco di Banff. La mattina prendiamo le biciclette elettriche per un giro lungo la Bow Valley, che a inizio settembre è chiusa al traffico automobilistico. La speranza è quella di avvistare qualche animale, purtroppo non vediamo nulla, ma il paesaggio è magnifico. Arriviamo fino a Johnston Canyon ne approfittiamo per fare il trekking fino alla parte superiore molto scenografico, circa 6km andata e ritorno.

Nel tardo pomeriggio decidiamo di rilassarci un po’ e andiamo alle terme di Banff. Questa zona dell’ Alberta è famosa per la presenza di sorgenti di acqua termale calda. Il costo d’ingresso è di circa 15 euro, l’acqua è molto calda ed è molto rilassante per il corpo provato da un volo intercontinentale, trekking e bici.

Per cena andiamo alla birreria 3 Bears: moderna e con molte alternative di cibo anche vegetariano.

Giorno 5: Itinerario tra i Parchi Canadesi – Yoho National Park

Giornata dedicata allo Yoho, forse il parco che mi è piaciuto di più perché racchiude in se’ tutte le meraviglia che si ci aspetta da un parco canadese. Raggiungiamo Emerald Lake in un’ora d’auto da Banff, il lago è meravigliose un color Tiffany che non sembra vero. Qui decidiamo di provare a far canoa su un lago canadese: 50 euro per un’ora di canoa, esperienza indimenticabile!

Le altre 2 tappe allo Yoho da non perdere sono Natural Bridge e la splendida cascata di Takakkaw.

Passiamo la notte a Golden cittadina piuttosto anonima che non mi sento di consigliare, ma in posizione comoda rispetto al parco di Yoho.

Giorno 6: Icefield parkway – Jasper

La giornata è molto intesa, percorriamo una delle strade panoramiche più belle del mondo. La Icefields si snoda per 230 km tra le Rockies canadesi, si passa attraverso boschi, montagne, ghiacciai mozzafiato. La strada più famosa del Canada collega i parchi di Banff e Jasper. Attenzione qui il cellulare non prende mai, fino a Jasper.

Le tappe lungo la Icefields Parcks sono:

  • Bow Lake
  • Peyto Lake
  • Athabasca Glacier
  • Athabasca Fall

Arrivati a 30 km da Jasper si iniziano a vedere i segni del rovinoso incendio avvenuto nel 2024, che ha distrutto kilometri quadrati di bosco e parte della città, è veramente molto toccante.

A Jasper abbiamo soggiornato in un hotel un po’ decentrato verso l’ingresso est del parco che mi è piaciuto tanto, immerso nella natura e in una zona risparmiata dagli incendi Hostel East Jasper In più si trova attaccato ad un ottima birreria dove abbiamo trascorso la serata.

Giorno 7: Viaggio in Canada occidentale: Jasper- Maligne lake

Giornata di pioggia, che comunque non ci ferma. Prima ci dirigiamo ad Hinton, dove c’è una passeggiata per avvistare i castori, che purtroppo non vediamo.

Nel pomeriggio invece ci dirigiamo a Maligne Lake il lago più grande delle Rockies, navigabile, è possibile fare una crociera fino a Spirit Island, noi abbiamo preferito una passeggiata a Moose Lake nella speranza di vedere le alci che però non c’erano. Paesaggio comunque stupendo. Chiudiamo la giornata alle terme di Miette, strada un po’ tortuosa ma bellissimo posto immerso nella natura.

Giorno 8: Piramid łąkę – ritorno a Banff

Altra giornata in giro per i parchi del Canada occidentale, altro lago iconico Piramid Lake. Qui vogliamo provare ancora una volta a fare canoa, stiamo diventando bravi e riusciamo a goderci maggiormente l’esperienza.

Per pranzo facciamo un ultimo giro a Jasper City, mangiamo da che ha dei dolci deliziosi.

Ripercorriamo a ritroso la Icefields Parkway, che è davvero spettacolare, ci fermiamo per goderci alcune tappe che ci eravamo persi all’andata. Fino ad arrivare al Campeggio a Banff.

Giorno 9: Lake Luise – Moraine Lake – ritorno a Calgary

Ultimo giorno di questa prima parte di viaggio in Canada Occidentale. Abbiamo lasciato per ultimi i 2 laghi più iconici del Banff vale a dire Lake Louise e Lake Moraine, la ragione è che non siamo riusciti a prenotare il bus del parco per raggiungerli. Vi spiegherò meglio in un articolo dedicato al Banff National Park. L’unica opzione che ci restava un tour organizzato di mezza giornata.

Laghi magnifici, soprattutto il Moraine Lake, avrei voluto poterci stare di più, fare dei trekking ma per stavolta ci dobbiamo accontentare!

Viaggio di ritorno fino all’ hotel …. vicinissimo all’aeroporto di Calgary.

Giorno 10: Volo a Victoria – seconda parte del viaggio in Canada Ovest

La mattina volo di circa 1 ora e 15 minuti per Victoria, cambiamo fuso orario, in British Columbia ci sono infatti 9 ore di fuso rispetto all’ Italia.

A Victoria soggiorniamo nell’hotel Stracona, camera impeccabile e situato in zona centrale per vedere la città se non si ha molto tempo a disposizione.

Giorno 11: Victoria – avvistamento Balene

La giornata inizia alla grande con un tour di mezza giornata, prenotato con Eagle Tour, per avvistare animali marini. Siamo stati molto fortunati perché abbiamo avvistato tantissimi leoni marini, una decina di balene e 2 famiglie di orche. Una gita che non scorderò facilmente!

Di ritorno abbiamo fatto un giro al delizioso molo con le casette in legno colorate di Fisherman’s Wharf per poi dirigerci verso il parlamento, l’inner Harbour e il centro di Vittoria.

Sinceramente mi sarebbero serviti 5 giorni in più per affiitare un’auto ed esplorare Vancouver Island, l’isola piuttosto estesa su cui si trova Victoria. In particolare avrei voluto vedere Tofinon e vedere il Pacific Rim National Park. Sarà per un prossimo viaggio in Canada.

Giorno 12 – Cosa vedere in Canada occidentale: Vancouver

La mattina prendiamo il Traghetto BC Ferries che collega Victoria con Vancouver, raggiungiamo Vancouver in un’ora e mezza.

A Vancouver soggiorniamo nella zona di Kitsiliano che mi è piaciuta tantissimo, casette in legno colorate con giardini meravigliosi e la spiaggia, una zona davvero splendida.

Giorno 13: Vancouver

Ultimo giorno in città, Vancouver si è rivelata una delle città più verdi che io abbia mai visitato. Abbiamo affittato le biciclette e pedalato per le vie del centro fino a StanleyPark, uno dei parchi urbani più grandi del mondo.

Montagne, oceano, grattacieli a Vancouver non manca proprio nulla!

Giorno 14: Ritorno

Raggiungiamo con Uber l’aeroporto di Vancouver che molto vicino alla città. E’ tempo di tornare, questo viaggio in Alberta e British Columbia alla scoperta dei parchi naturali più iconici del Canada occidentale mi ha fatto solo venire voglia di tornare per esplorare questi immensi territori con una natura meravigliosa.

Per tutti i dettagli sui parchi canadesi dell’ovest scriverò dei post più specifici, se avete domande o curiosità scrivetemi!

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Page in Arizona è una delle cittadine più vive in cui ci sia capitato di soggiornare durante il nostro tour dei parchi americani. La fortuna di Page è quella di essere sorta vicina a bellezze naturali che chiunque intraprenda un viaggio negli Stati Uniti vuole visitare: Antelope Canyon, Horseshoe Bend, il lago Powel e la Diga di Glen Canyon. In più Page si trova a 2 ore d’auto dal Grand Canyon, dalla Monument Valley e da Bryce Canyon, insomma una posizione strategica che l’ha fatta diventare meta super turistica.

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Organizzare un viaggio on the road tra i parchi degli Stati Uniti è un sogno ma organizzare il viaggio fai da te pone tanti dubbi: come fare a capire quali sono le tappe imperdibili e quanto tempo dedicare a ciascuno di questi incredibili parchi naturali? Provo a venirvi in aiuto con il mio itinerario di 15 giorni nei parchi USA: 15 giorni, 6 parchi e 6 stati visitati!

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Un’escursione nel Deserto di Dubai come organizzare
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Escursione nel Deserto di Dubai: un’esperienza da provare

Un’ escursione nel deserto di Dubai è, a mio avviso, una delle migliori attività da fare se ti trovi da queste parti.

Ti ho raccontato in un precedente post della mia visita a Dubai, città che ho esplorato durante il ritorno dal mitico viaggio in Australia. In questo post voglio raccontarti più nel dettaglio della splendida giornata che ho passato nel deserto di Dubai. Tanto per iniziare devo confessarti che, sebbene abbia visitato i 5 continenti, non ero mai stata in un deserto di sabbia. Durante il viaggio in Cile, avevo visitato il deserto di alta quota di Atacama, un paesaggio lunare magnifico e unico, ma non è un deserto di sabbia. Quindi trovandomi a Dubai non potevo perdermi questa occasione.

Ci sono molte agenzie che organizzano questo tipo di escursione, noi, sotto suggerimento dei nostri amici che vivono a Dubai, abbiamo optato per Arabian Adventure agenzia che fa parte del gruppo Emirates ed è seria ed affidabile. In particolare abbiamo scelto, prenotandolo online, il pacchetto Sunset Dinner Safari pagando circa 50 Euro a  persona.

Un’escursione nel Deserto di Dubai come organizzare

Deserto di Dubai

Una giornata nel deserto di Dubai

Ti starai chiedendo cosa si fa durante l’escursione, eccoti i dettagli. Verso le 15 la nostra guida, un ragazzo molto simpatico,  arriva a prenderci direttamente in hotel con un fuoristrada a 7 posti. L’orario di partenza e di ritorno variano a seconda dell’ora del tramonto. Ci dirigiamo verso la riserva naturale che dista circa un’ora d’auto dalla città. La riserva naturale del Deserto di Dubai è nata nel 2003, si estende per 200 kmq ed ha l’obbiettivo di preservare la biodiversità di quest’area.

Prima di entrare nella riserva naturale, ci fermiamo in un punto di incontro dove ci uniamo a tutti gli altri mezzi di Arabian Adventure. L’autista sgonfia un po’ gli pneumatici per poter guidare tra le dune, infatti la prima parte del tour prevede evoluzioni in auto tra le dune del deserto, molto divertente! Mentre attraversiamo il deserto arriviamo ad un’oasi dove ci sono molte antilopi che si dissetano e approfittano di un po’ d’ombra. Pensa che qui la temperatura può raggiungere i 48 gradi, gli animali e le rare piante hanno imparato a sopravvivere in questo ambiente estremo.

Antilopi nel deserto di Dubai

Escursione nel Deserto di Dubai

Dopo mezzora di evoluzioni tra le dune eccoci finalmente al punto panoramico da dove potremo assistere al tramonto nel deserto. Un mare ocra e arancio di sabbia si distende davanti a noi,  un paesaggio che cambia ogni giorno  a seconda del vento, una distesa infinita di sabbia, una grande emozione di fronte a  un paesaggio che incontro per la prima volta. E un pensiero che si affaccia subito nella mia mente come possono gli uomini del deserto non perdersi in questo mare di sabbia senza punti di riferimento?

Estasiati da tanta bellezza scattiamo mille fotografie, non può mancare la foto del salto che per un effetto ottico fa sembrare un salto di 10 cm molo più elevato.

Tramonto nel deserto

Un’escursione nel Deserto di Dubai come organizzare

Cena Berbera nel deserto di Dubai

Dopo il tramonto siamo pronti per raggiungere l’accampamento berbero dove ceneremo. L’accampamento per quanto costruito ad hoc per i turisti è comunque suggestivo e riproduce bene l’accampamento dei popoli nomadi del deserto: tappeti, cuscini e tavoli apparecchiati. Prima della cena chi lo desidera può dedicarsi a alcune attività come un giro sul cammello, una foto con i costumi tipici o semplicemente rilassarsi bevendo un tè accompagnato dai datteri. La cena self service è molto ricca con antipasti, piatti di carne ma anche possibili opzioni vegetariane in tipico stile arabo.

Nel frattempo è scesa la notte e il cielo del deserto si illumina di tante stelle. Per finire la piacevole serata una danzatrice del ventre ci delizia con questo affascinante ballo tradizionale. Siamo così pronti a fare ritorno in città, dove l’autista ci riaccompagna in hotel.

Accampamento berbero

Deserto di Dubai

Cena nel deserto

danzatrice del ventre

Sebbene normalmente non mi entusiasmino le escursioni organizzate e troppo turistiche posso dirti che in questo caso mi sono divertita, mi è piaciuto tutto, la natura, il tramonto, la cena, è stata un’ esperienza che ti consiglio e che ripeterei volentieri.

Tu sei mai stato in un deserto? Il mio obbiettivo per il futuro è passare una notte nel deserto, per vivere ancora più intensamente questa esperienza.

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Magnetic Island: l’isola dei koala sulla Barriera corallina australiana

Magnetic island è una splendida isola dalla natura rigogliosa e incontaminata che si trova nella regione del Queensland in Australia.

Durante l’organizzazione del nostro viaggio in Australia abbiamo deciso di concederci 3 giorni di relax in un’isola nel parco della grande barriera corallina, ma quale scegliere? La nostra scenta è caduta su Magnetic Island per diversi motivi:

1. Non è un’ isola resort come molte altre presenti nel Queensland, isola resort significa che non vi è nulla a parte il resort e i prezzi sono piuttosto elevati.

2. La natura: è un’ isola con una vegetazione rigogliosa, verdissima, sono presenti sia i koala, circa 900,  sia i wallabi, tantissimi uccelli, ed è  possibile fare snorkeling. Non è uno snorkeling stupendo come quello di cui vi ho parlato nel post precedente, ma ci ha dato belle soddisfazioni soprattutto nuotare con le razze!

3. Ci sono diversi percorcorsi escursionistici e si può fare yoga, insomma dopo aver macinato tanti chilometri 3 giorni di relax ci volevano proprio!

Magnetic Island nel Queensland

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina Australia

La natura rigogliosa di Magnetic Island

Koala in libertà

 

Come organizzare un soggiorno a Magnetic Island

Magnetic Island si raggiunge con il traghetto che parte ogni ora da Townsville (4 ore a Sud di Cairns). Noi abbiamo raggiunto Townsville utilizzando l’autobus greyhound, giusto per provare anche in questo viaggio più mezzi di trasporto possibili. L’isola dista 8 km dalla terraferma, è grande 52kmq. Ci sono 2 compagnie che effettuano il servizio: una trasporta unicamente persone, l’altra sia persone che mezzi, nel caso voleste utilizzare la vostra auto.

I 2 paesi principali sono Nelly Bay dove arriva il traghetto e Horseshoe Bay. Noi abbiamo soggiornato a Nelly Bay  ma con il senno di poi sceglierei Horseshoe Bay perché più viva, con alcuni ristoranti e bar, più moderna e con uno splendido tramonto. Tutte le spiagge e i paesini sono collegati da un comodo servizio di autobus che gira per tutta l’isola.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Magnetic Island

Ti consiglio 2 locali che ho provato ad Horseshoe Bay e che mi sono piaciuti molto.

Nourish Café un locale grazioso, serve dolci ottimi, frullati e piatti veloci anche vegetariani gustosi, perfetto per la colazione o il pranzo.

Barefoot Art and Wine un ristorante incantevole con cibo delizioso, direi la migliore cena di tutta la vacanza australiana…e non avrei mai pensato che sarebbe stata su questa minuscola isoletta. Lo chef ha lavorato a Londra e in effetti il cibo è cucinato alla perfezione. Pesce e dessert da urlo. Inoltre ha uno splendido dehore attorniato da un bel giardino, una serata molto piacevole!

Cosa fare a Magnetic Island

Tanto per iniziare sull’isola ci sono diversi sentieri escursionistici di diversa lunghezza, alla stazione dei traghetti procurati una mappa con le indicazioni di tutti i sentieri presenti e delle spiaggie. Il percorso più famoso è la camminata dei forti da cui si ha una bella vista su tutta l’isola. Altri percorsi permettono di raggiungere le spiagge più belle per lo snorkeling ossia Florence Bay e Arthur Bay. Tutte le spiagge sono libere, quindi non aspettarti sdraio ed ombrelloni. Noi siamo stati a Magnetic Island a fine ottobre, un periodo perfetto, temperatura di circa 25 gradi, acqua calda e niente meduse che arrivano a fine novembre. Lo snorkeling che abbiamo fatto è stato molto carino, abbiamo visto pesci colorati  e razze.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Trekking a Magnetic Island

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Snorkeling

L’isola è per buona parte parco naturale, in effetti è popolata da un incredibile numero di uccelli, la mattina eravamo svegliati dal loro fortissimo canto. Inoltre Magnetic Island è famosa per la folta comunità di Koala, un animale tenerissimo, un’occasione di vederli in libertà. Noi siamo stati molto fortunati, grazie alle indicazioni di una signora di Horseshoe Bay abbiamo potuto osservare un’allegra famigliola appesa ai rami della loro pianta preferita l’eucalipto. Infine è possibile avvistare i wallabi, mini canguri, che saltellano un po’ ovunque.cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Infine se sei amante dello yoga e hai voglia di praticare in un contesto idilliaco clicca qui trovi le lezioni che si tengono ogni giorno a Magnetic Island. Io ho partecipato a 2 lezioni, durante le quali ho potuto conoscere delle simpatiche ragazze del luogo e vivere un momento davvero autentico. Le lezioni si tengono in casa delle insegnanti, in entrambi i casi si trattava di case di legno immerse in una natura lussureggiante. A fine lezione si chiacchiera sedute in terrazza sorseggiando un latte chai e ascoltando il canto degli uccelli, insomma si ci rilassa. Non mi stupisce che una delle insegnanti di origini inglesi sia arrivata a Magnetic Island a vent’anni e non sia più tornata a casa.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

yoga

Siamo stati davvero soddisfatti della nostra permanenza sull’isola, per me 3 giorni sono stati perfetti, ma di certo sarei potuta restare molto più a lungo.

 

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Dove fare snorkeling alla Grande Barriera Corallina: Michaelmas Cay

Stai organizzando il tuo viaggio in Australia? Hai deciso di visitare la Grande Barriera Corallina e stai cercando informazioni su quale escursione fare questo post fa per te.

La Grande Barriera Corallina australiana è il più grande parco marino del mondo, si estendende per 2300 km, partendo dalla costa al largo di Cairns a nord sino ad arrivare a Brisbane a sud. Un mondo sottomarino incredibile e indescrivibile che da tempo sognavo di scoprire.

Durante il mio viaggio in Australia di Ottobre  ho passato una settimana in giro per il Queensland, la regione della Grande Barriera Corallina.

La nostra visita alla zona ha inizio a Cairns, la città è situata nella zona nord della Grande Barriera ed è il luogo ideale da cui partire per esplorare il reef e la foresta pluviale. Se durante il tuo viaggio hai a disposizione solo 3-4 giorni da dedicare alla Grande Barriera Corallina puoi fare base a Cairns e da qui fare una o più escursioni, ce ne sono davvero moltissime.Fare snorkeling alla grande barriera corallina

Snorkeling a Michaelmas Cay

Scegliere tra le escursioni che da Cairns partono per il reef non è stato semplice, alla fine ho optato per la gita con il catamarano di Ocean Spirit Cruise al Michealmas Cay e sono stata felice della scelta. I motivi della mia scelta sono stati: ottime recensioni, numero contenuto di partecipanti e soprattutto la possibilità di fare snorkeling partendo dalla spiaggia.

Io so nuotare abbastanza bene ma sono un po’ fifona, la maggior parte delle escursioni prevede che si ci tuffi in mezzo all’oceano, e questo un po’ mi preoccupava per questo ho preferito scegliere Michealmas Cay che tra l’altro è un atollo incontaminato spettacolare, guarda le foto per capire di cosa sto parlando!

Michealmas Cay si trove nell’inner reef, più vicino alla costa, questo significa che le acqua del mar dei coralli qui sono più calme rispetto all’outer reef. L’atollo è un santuario per gli uccelli gli unici abitanti del posto…oltre ai pesci. 

Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Snorkeling alla Grande Barriera Corallina

Michaelmas Cay

Unica nota amara è il prezzo circa 130 Euro a testa, in generale le escursioni al reef sono costose ma la bellezza del mondo sottomarino, le montagne di coralli, i pesci colorati, le tartarughe, le razze che vedrai ti ripagherà ampiamente della spesa.

Una giornata meravigliosa

Arriviamo al porto di Cairns alle 8 e ci viene offerta la colazione. Alle 8.30 salpiamo, durante le 2 ore di navigazione ci vengono fornite tutte le informazioni relative alla sicurezza, come utilizzare l’attrezzatura per lo snorkeling e un biologo marino ci informa sui pesci e coralli che vedremo durante lo snorkeling.
Dopo aver indossato tutta l’attrezzatura: tuta di lycra anti meduse (in realtà il periodo delle meduse inizia a fine novembre ma per sicurezza la indossiamo) maschera, pinne e anche il giubbotto salvagente, alle 10.30 siamo pronti per iniziare lo snorkeling. Sebbene inizialmente fossi un po’ preoccupata, appena sbarcata a  Michaelmas Cay mi calmo. Il reef è vicinissimo dista circa 100 mt dalla riva e lo staff della Ocean Spirit ci aiuta e assiste durante tutta la permanenza.

Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Ocean Spirit

Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Pesci fotografati dalla barca appena arrivati

snorkeling a Michaelmas cay grande barriera Corallina Australiana

Pronta per lo snorkeling

Lo spettacolo è mozzafiato, sembra di essere in un acquario, i coralli sono strepitosi con forme e colori incredibili (coralli spaghetti, cervello e funghi), scopro un mondo a me sconosciuto. In più ci sono pesci colorati, razze e stelle marine blu. La visione di questo meraviglioso mondo sottomarino è stata una delle più belle esperienze della mia vita.
Restiamo a far snorkeling fino alle 13.30. Al ritorno non paghi di tutto quello che già avevamo visto durante lo snorkeling  facciamo anche il giro con il semisommergibile. Anche quest’esperienza mi è piaciuta molto perché permette di capire meglio quanto sia gigantesco il reef, una montagna subacquea. Vediamo moltissimi pesci e anche 2 squali limone di 2 metri!

Coralli visti dal semi sommergibile

Verso le 15.30 lasciamo Michaelmas Cay e facciamo ritorno a Cairns, sono un po’ stanca ma ancora in estasi per la giornata meravigliosa passata in mezzo ai coralli. L’escursione con Ocean Spirit è stata ottima, ben organizzata, piacevole.
Tu hai mai fatto snorkeling? Dove? Fammi sapere quale è stata la tua esperienza.
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