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Simona

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Cosa vedere in Puglia: il nostro viaggio on the road.

Il nostro viaggio on the road alla scoperta della Puglia, un percorso ad anello con partenza da Bari che ci ha portato sino ad Otranto per poi risalire verso Matera (Basilicata) e ritornare a Bari.

Inizio maggio, il mio compleanno incombe, stufi del lungo inverno e di una primavera piovosa decidiamo di rotolare verso Sud alla ricerca di un po’ di sole. La primavera è il periodo più adatto per un viaggio in Puglia: il clima è mite ma ancora non c’è la folla dei mesi estivi.

Volo Blue Air Torino – Bari in un’ora e mezza ci porta in Puglia per la prima volta! Dopo un po’ di attesa ritiriamo l’auto presa a noleggio una nuovissima fiat 500, l’ideale per questo viaggio. Per prenotare l’auto ho utilizzato il sito di Autoeurope che confronta i prezzi delle varie società di noleggio, noi per questo viaggio abbiamo scelto la Budget e ci siamo trovati bene.

Polignano a Mare e Alberobello

Ci dirigiamo subito verso Polignano a Mare piccolo paesino in riva al mare molto caratteristico. In mezz’ora arriviamo al nostro hotel Echi di Puglia un luogo stupendo e molto rilassante: giardino profumato, piscina, bar, camera moderna e confortevole, posto auto e biciclette a disposizione degli ospiti.

Echi di Puglia

Ci dirigiamo a piedi in centro e facciamo una passeggiata, il paese sorge su una scogliera a picco sul mare, al tramonto ci sono tantissime rondini in cielo, una dolce brezza e il profumo di primavera nell’aria. Ci fermiamo per un aperitivo alla casa del Mojito piccolo bar in centro con una vasta scelta di mojiti davvero deliziosi. Il personale è giovane e molto simpatico, il locale piccolo ma caratteristico e curato in uno dei vicoletti del paese.

Cosa vedere in Puglia

Lungomare Polignano

Cosa vedere in Puglia

Passeggiata a Polignano

Cosa vedere in Puglia

La casa del Mojito

Il giorno seguente dopo una bella colazione in giardino, prendiamo le biciclette e andiamo al mare. Ora ditemi se c’è una cosa più bella di una giornata di sole primaverile, l’aria fresca, il profumo di mare e voi spensierati in biciclatta diretti al mare. Raggiungiamo in pochi minuti la piccola spiaggia di Cala Cavallo e finalmente facciamo il primo bagno dell’anno.

Cosa vedere in Puglia

In bicicletta al mare

Polignano è davvero un posticino carino ma il nostro viaggio on the road in Puglia deve proseguire, ci dirigiamo verso Alberobello il paese dei trulli. Devo dire che ero partita molto impreparata, avevo un’idea del giro che volevo fare ma non avevo guardato foto, per questo non mi aspettavo che i trulli fossero così tanti!

Cosa vedere in Puglia

I trulli di Alberobello

Volendo è possibile pernottare in un trullo, io ho preferito scegliere una masseria perché lo spazio ristretto del trullo mi angoscia un po’. Prima di ripartire ci mangiamo una puccia panino tipico della Puglia. Si tratta di un pane morbido ripieno di verdure, affettati e formaggio veramente ottime.

Ostuni

In mezzora arriviamo alla masseria che abbiamo prenotato ai piedi di Ostuni. La masseria è un casolare sito in campagna, in mezzo a meravigliosi alberi di ulivo secolari di una bellezza unica. Facciamo una passeggiata tra gli ulivi e le piante di fico d’india di cui sono innamorata, c’è una gran pace qui in mezzo al verde.

Cosa vedere in Puglia

Uliveto

Cosa vedere in Puglia

 

A cena andiamo ad Ostuni la città bianca: la cittadina abbarbicata sulla cima di una collina ha le case tutte bianche e un po’ mi ricorda la Grecia. Gironzoliamo per i vicoli del centro, tra negoziati e bar, fino ad arrivare al ristorante che ci hanno consigliato per cena ‘L’osteria del tempo perso’. 

Qui mangiamo davvero bene, direi la migliore cena della vacanza. Il locale è moderno, i piatti preparati con cura e il personale gentilissimo. E soprattutto assaggio il piatto tipico pugliese per eccellenza: le orecchiette alle cime di rapa, non sto a dirvi che bontà!

Cosa vedere in Puglia

Ostuni

Cosa vedere in Puglia

Le orecchiette

Lecce e Otranto

Ripartiamo e scendiamo sempre più a Sud, arriviamo a Lecce, una vera perla. Un centro storico barocco di una bellezza sbalorditiva, tantissimi locali e moltissima gente in giro, una città piena di vita. Sinceramente mi sono chiesta perchè io abbia aspettato così tanto prima di andarla a visitare!

 

Lecce

Cosa vedere in Puglia

Particolari Lecce

Cosa vedere in Puglia

Qui abbiamo soggiornato nel B&B Aedes il giardino dei sogni: a due passi dal centro storico con uno splendido giardino, gestito da una coppia molto simpatica e con una colazione fatta in casa deliziosa (ho mangiato anche lo gnocco fritto a colazione) che dire sarei rimasta lì almeno una settimana!

Il giorno successivo facciamo una toccata e fuga nel Salento, vogliamo vedere com’è questo famoso mare. Ci fermiamo prima a Torre dell’Orso che sebbene abbia una spiaggia immensa di sabbia bianca e un mare trasparente non ci ha entusiasmato molto. Il fatto è che noi amiamo maggiormente le spiagge più raccolte e Cesare le preferisce di sassolini.

Cosa vedere in Puglia

Torre dell’Orso

Cosa vedere in Puglia

Otranto

Cosa vedere in Puglia

Mare del Salento- Otranto

Arriviamo quindi ad Otranto, il centro storico attorniato da mura è grazioso e la città si affaccia un un mare di un blu stupendo. Facciamo un bagno, ci asciughiamo sulla piccola spiaggia, che relax! A pranzo proviamo la friggitoria Summer Fish fritto misto spettacolare e ottima puccia con baccalà.

Cosa vedere in Puglia

Otranto

E’ arrivato il momento di puntare verso nord, in 2 ore e 30 arriviamo a Matera in Basilicata  ci restano 24 ore per visitarla vi racconterò tutto nel prossimo articolo!

Questi 5 giorni in giro per la Puglia mi sono piaciuti molto: clima perfetto, poca gente in giro, cibo ottimo, mare  e città molto caratteristiche, cosa chiedere di più?

E tu conosci questa parte d’Italia? Come è stata la  tua di esperienza?

 

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Consigli per affrontare un volo a lungo raggio
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Consigli per affrontare un volo a lungo raggio.

Viaggiare mi piace moltissimo, credo lo abbiate intuito, ciò nonostante prima di affrontare un volo a lungo raggio mi prende un po’ di sconforto. Affrontare un volo di 15 ore in economy non è esattamente rilassante o riposante, sebbene io riesca a dormire quasi ovunque anche in posizioni improbabili. Oggi voglio condividere con voi alcuni accorgimenti che utilizzo per rendere il volo più confortevole.

Consigli per affrontare un volo a lungo raggio

Murales

Volo a lungo raggio: scegliere il posto giusto

Vi sconsiglio di scegliere i posti centrali scomodissimi, vicini alla toilette ci sarà un andirivieni continuo e l’ultima fila non potrete reclinare il sedile. Non mi convincono neppure le prime file, sebbene ci sia più spazio è altamente probabile che ci siano dei bambini.

La scelta tra finestrino o corridoio è molto soggettiva. Io preferisco il corridoio perché posso allungare le gambe ma molto spesso vengo disturbata dagli altri passeggeri che si alzano. Cesare adora il finestrino perchè gli serve per appoggiare la testa lateralmente e non viene disturbato da chi vuole andare alla toilette.

Kit di sopravvivenza

Quando parto per un volo a lungo raggio nella mia borsa non manca mai la mascherina contro la luce, i tappi per le orecchie, il cuscino gonfiabile da mettere attorno al collo e un foulard per ripararmi dall’aria condizionata. Inoltre un burro cacao, spazzolino e dentifricio, le salviette e una crema viso idratante. Sebbene molte compagnie forniscano un loro kit per sicurezza porto sempre il mio. Inoltre ho sempre con me un bocetto di olio essenziale di lavanda o gelsomino che oltre ad avere un profumo molto gradevole, e a volte è davvero utile averli a portata di naso, hanno proprietà rilassanti ed inducono il sonno.

Libro, borsoni, zaino e cuscino…pronti a volare!

Abbigliamento a bordo

Sarà una banalità ma vi consiglio un abbigliamento comodo, qualcosa che assomigli il più possibile al vostro pigiama, che non stringa. Inoltre è necessario un abbigliamento a cipolla e tessuti naturali. Molto spesso l’aria condizionata è gelida quindi il maglioncino è d’obbligo e un paio di calzini aggiuntivi pure.

L’attitudine mentale con cui partite è fondamentale. Meglio non pensare a quanto tempo dovrete passare chiusi in aereo, ma a quante cose potrete fare senza essere disturbati: leggere, vedere un film o la vostra serie TV preferita.

Infine idratatevi il più possibile: bevete acqua, succhi, tè verde. Idratate la vostra pelle io porto sempre con me il burro cacao Carmex e la mia crema idratante. Alzatevi e muovete un po’ le gambe. Questo lo dico perchè tornando da Singapore ho passato le ore del volo immobile nel mio sedile dormendo e guardando film, una volta scesa avevo delle caviglie enormi e gambe pesantissime.

Tu cosa mi dici dei viaggi a lungo raggio? Quali tecniche utilizzi?

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Costa azzurra: 5 motivi per visitare Nizza.

La Costa Azzurra è una zona elegante e chic al sud della Francia. Oggi vi parlo di Nizza la città simbolo della Costa Azzurra. Nizza è una città che ha molto da offrire, lo sanno bene i moltissimi turisti che arrivano qui da tutto il mondo per scoprire la bellezza della città e della regione. La città è dedita al turismo da tempo immemore, infatti già gli inglesi alla fine del 1800 passavano qui le loro vacanze, complici il clima mite e la bellezza del paesaggio!

5 motivi per visitare Nizza

1. La promenade des Anglais: la lunga passeggiata che costeggia il mare è splendida. Potrete passeggiare, pedalare, fare jogging o andare sui roller, c’è l’imbarazzo della scelta. La promenade è sempre piena di persone che  fanno sport con vista mare! Fare una passeggiata qui è un’ esperienza da non perdere un po’ come una passeggiata a Central Park. Se amate la bicicletta potrete affittarne una, ci sono molte stazioni di bike sharing: le velo’ blue.

cosa fare a Nizza

Promenade des Anglais

2. Il mare. Città con un mare e una spiaggia come quella di Nizza non sono molte nel mondo.  Mare blu, spiagge per lo più libere, unico neo, almeno per gli amanti della spiaggia di sabbia, è che qui ci sono le pietre. Potete crogiolarvi al sole, farvi un bagno e poi fare un giro di shopping in centro.

Spiaggia Di Nizza

Spiaggia di Nizza

3. Nizza vecchia.Il quartiere di Nizza Vecchia è molto caratteristico: strade strette, case colorate, negozi di spezie, saponi, lavanda, prodotti provenzali. Tanti bar e ristoranti dove fermarsi per sorseggiare un calice di vino e mangiare la ‘socca’ una  specie di farinata in stile francese. Inoltre qui si tiene ogni mattina un bellissimo mercato, dove acquistare fiori, frutta, verdura, quadri e prodotti tipici della provenza.

Nizza in Costa Azzurra

Nizza Vecchia

cosa fare a Nizza

cosa fare a Nizza

cosa fare a Nizza

Mercato a Nizza

4. Piazza Massena il centro nevralgico di Nizza. Sulla piazza si affaccia un parco pieno di verde e con fontane. Fate un giro e concedetevi una pausa per osservare la gente passare. Inoltre per gli appassionati dello shopping da qui si diramano Avenue Medecin e Rue Massena dove si possono trovare tutti i negozi di cui avete bisogno, tra questi vi segnalo la Gallerie’ Lafayette.

cosa fare a Nizza

Nizza – Piazza Massena

cosa fare a Nizza

Piazza Masséna

5. Il castello e il suo parco. Posto in cima alla collina ad un altezza di circa 100 metri il castello di Nizza e il suo parco dominano la città. Salite qui per trovare un po’ di refrigerio durante le calde giornate estive e per avere una splendida vista sulla città.

cosa fare a Nizza

Vista di Nizza dal Castello

Tu conosci questa parte della Francia? Ti è piaciuta? Fatemi sapere le vostre esperienze!

 

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Viaggio nelle Ande - Argentina
Argentina

Viaggiare in Argentina: alla scoperta delle Ande

L’Argentina è uno dei Paesi che una volta visitato ti resta nel cuore, almeno nel nostro.

Per iniziare un viaggio in Argentina è bene partire dalla Capitale: Buenos Aires. Buenos Aires è una città dalle mille sfaccettature, visitando i suoi quartieri sembra di passare da una città ad un’ altra. Dal quartiere popolare di La Boca a quello elegante di Palermo, dove sembra di essere immersi nella parte più trendy di New York, proseguendo  per la Casa Rosada e passando per le piazzette di San Telmo dove la gente balla il Tango. Una città che anche nella sua povertà fa innamorare di sè.

Le Ande Argentine

In questo post vi parlo di una zona dell’Argentina di cui si conosce poco ma che mi ha stupita per la sua natura e per i suoi colori: le Ande argentine.

Ande Argentina

Paesaggi incredibili

Il nostro viaggio si è svolto in Agosto quindi in Inverno per questa parte dell’emisfero, le temperature pur non essendo freddissime, sono soggette a variazioni pronunciate tra giorno e notte: si passa da 15-18 gradi in pieno giorno ai -2 nelle ore notturne. A volte il vento può risultare molto intenso quindi è importante avere un abbigliamento tecnico, da escursione in montagna. Inoltre vi sconsiglio l’uso di valigie tipo trolley poiché in questa parte di Argentina difficilmente troverete strade asfaltate nei piccoli paesi, e trascinarsi una valigia nella terra non è proprio il massimo. Noi adottiamo da tempo i borsoni della North Face impermeabili e trasportabili come zaini o come normali borsoni a mano che sono veramente l’ideale per questo tipo di vacanza.

Salta

La zona di cui sto parlando si trova nella zona nord-occidentale dell’Argentina, la città più grande ed importante della zona è Salta, detta Salta la Linda ossia la bella. La città si caratterizza per la tipica architettura coloniale, ha un interessante museo di archeologia di alta montagna ed è il punto di partenza ideale per esplorare la zona. Qui alloggiamo nell’elegante ed accogliente B&B Carpe Diem che vi consiglio anche per l’ottima colazione.

 

Argentina Salta

Parata a Salta

Il proprietario è italiano e seguendo i suoi consigli decidiamo di fare 2 gite nei dintorni. Ci sono delle agenzie che organizzano queste visite in giornata. Partendo piuttosto presto con dei piccoli pulmini, circa 10 persone.

Cachi e la Valle Calchaquìes

La prima gita ci porta a Cachi piccolo paese posto a 2.800 metri di altitudine con tappa imperdibile al Parque National de los Cordones ossia il parco dei Cactus giganti. I paesi andini si trovano a quote piuttosto elevate, in alcuni punti si supera quota 4000, questo può dare dei fastidi: nausea, mal di testa, stanchezza. Per combattere il fastidio dell’altitudine i popoli andini sono soliti masticare le foglie di Coca (no in questo modo non si tratta di droga). Oppure bevendo una tisana chiamata Mate, la bevanda più in voga in Argentina e in particolare da queste parti. Gli argentini portano con sé un termos di acqua calda, la tazza e una cannuccia per prepararsi il Mate.

Argentina

Le Ande hanno alture elevate

Ande Argentina Quebrada de Humauaca

Parco Naturale de los Cardones

Argentina Tilcara

🌵 Cactus

La seconda gita ci porta nella Valle Calchaquíes alla scoperta dei rinomati vigneti e delle coltivazioni di tabacco. La cosa particolare che sembra incredibile ad un italiano è che qua si coltiva la vite tra i 1.500 ed i 2.000 metri di altitudine! Ma nonostante l’altezza,  la temperatura media annuale risulta essere intorno ai 18 gradi e quindi perfetta per un sviluppo ottimale della vite. Si possono visitare  le innumerevoli cantine fondate dagli immigrati piemontesi che insegnarono l’arte della vinificazione. I vini sono davvero eccellenti…e ce ne siamo portati un po’ a casa.

Argentina

Tilcara e la Quebrada de Humauaca

Successivamente spostiamo a nord, nel paese di Tilcara. Se siete alla ricerca di un posto fuori dal mondo questo paesino andino situato a quota 2500 metri sul livello del mare fa per voi. Qua scopriamo l’orgoglio e la fierezza del popolo Andino, persone abituate a vivere con poco.

Ande Argentina

La montagna dai sette colori

Salar Grande - Argentina

Salar Grande – Argentina

Partendo da Tilcara visitiamo la splendida Quebrada di Humauaca una formazione rocciosa multicolore. Dai colori della quebrada passiamo ad ammirare un paesaggio completamente differente tutto bianco e azzuro ossia il deserto di sale di Salinas Grande. Un deserto di sale che si estende per 6000 Kmq davvero stupendo. Sebbene sia la metà del più noto Salar de Uyuni direi che lo ricorda molto, un paesaggio lunare indimenticabile. Come per noi è indimenticabile un ragazzino che si trovava lì a vendere statuine di lama fatte con il sale che ancora conserviamo.

Viaggio nelle Ande - Argentina

Salar grande

Inoltre andando a Tilcara si attraversa il Tropico del capricorno.

Argentina- tropico del capricorno

Tropico del Capricorno

Trekking con i Lama

A Tilcara facciamo una splendida esperienza: un trekking con i Lama. Visitando le Ande si conoscono meglio i camelidi ossia il lama, l’alpaca, il guanaco e la vigogna. Non pensate però di farvi trasportare,  i lama trasportano solo il materiale per il pranzo!

Argentina Tilcara trekking con i lama

Discorrendo con un lama

La carovana de los llamas è una piccola agenzia che ha scovato Cesare che organizza trekking con i lama. Effettuaiamo un trekking di mezza giornata con partenza da Tilcara con vista sulla Quebrada accompagnati dai due lama e la nostra guida. La passeggiata è molto piacevole, la vista unica e la compagnia molto allegra. Arrivati a destinazione mangiamo un pranzo semplice ma di quelli che ricordi per tutta la vita. Se passate da quelle parti non perdete questa occasione. Inoltre questa agenzia organizza tour di più giorni al Salar ed in altri luoghi.

Ande Argentina Tilcara

Tilcara trekking con i lama

Passaggio in Cile

La nostra parte finale del viaggio avrebbe dovuto portarci in Cile nel deserto di Atacama, ma purtroppo i passi ad oltre 5.000 metri sono chiusi a causa della neve, in realtà le notizie sono contrastanti e finché non giungiamo al posto di frontiera non siamo certi dell’effettiva chiusura. Eh si in viaggio possono esserci degli imprevisti…basta saperli affrontare con serenità…che io sul momento non ho mai! Per fortuna Cesare ha uno stato d’animo talmente Zen che riesce a placare anche la mia furia. Siamo comunque riusciti a visitare il Cile con qualche anno di ritardo!

In Argentina c’è tanto da scoprire!

Che ve ne pare di questa parte di Argentina? La conoscete?

 

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Come organizzare un weekend a Siviglia
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Cosa mangiare a Siviglia: tapas, churros e altre delizie.

Le ragioni per organizzare un weekend a Siviglia sono innumerevoli: la bellezza della città moresca, il clima mite e l’ottimo cibo. Nel post precedente vi ho raccontato cosa ho fatto durante il mio city break di primavera a Siviglia, questa volta vi racconto del cibo che dovete assaggiare in Andalusia.

Iniziamo con ordine partendo dalla colazione.  A differenza dell’Italia dove la colazione è dolce, in Andalusia,come nella maggior parte del mondo, la colazione è salata. La colazione tipica consiste in un panino (bocadillo) con olio o salsa di pomodoro o addirittura con prosciutto crudo, il famoso e delizioso jamon iberico. Io proprio non riesco a mangiare qualcosa di salato a colazione, ho quindi optato per il pane tostato con la marmellata.

Cosa mangiare a Siviglia

Colazione a Siviglia

Cosa mangiare a Siviglia

Le tapas sono piccole porzioni di cibo accompagnate da una bibita, mi ricordano molto i cicchetti che si possono gustare nei bacari veneziani. Siviglia è la città giusta dove gustare le famose tapas: è ancora presente una grande tradizione e i prezzi sono economici. Tutti i bar di tapas in cui sono stata durante il mio weekend mi hanno dato grandi soddisfazioni. Alcune delle tapas più buone che troverete a Siviglia sono:

Patatas bravas: patate fritte o al forno condite con salsa piccante.

Jamon iberco: chiamarlo prosciutto crudo è riduttivo, è una delizia che si scioglie in bocca. (Cerco di mangiare meno carne possibile ma quando sono in viaggio sono più elastica)

Tortillas: sono frittatine di patate o baccalà

Bunelos: frittelle di baccalà deliziose

Pinchos: ossia spiedini di carne o pesce

Montaditos: piccoli panini con dentro prosciutto, carne o anche pesce. Io ho avuto il piacere di mangiarne uno davvero delizioso con il baccalà.

Le tapas vengono accompagnate solitamente da una birra veramente economica (la piccola 1,50 euro) oppure dal tinto de verano ossia vino rosso allungato con acqua tonica, a mio avviso imbevibile!

Cosa mangiare a Siviglia

Tipico bar di tapas

Cosa mangiare a Siviglia

Tapas nel quartiere santa Cruz

Infine altra specialità da provare sono i churros ossia una pastella fritta da intingere nella cioccolata calda…da mangiare a colazione o di ritorno da una serata.

Cosa mangiare a Siviglia

Churros

Esperienze culinarie a Siviglia

Parlando di cibo vi voglio segnalare due esperienze interessanti.

La prima è un corso di cucina spagnola che si tiene al mercato coperto di Triana. Il corso dura 3 ore, vi insegneranno a cucinare 4 piatti tipici della cucina spagnola, tra cui ovviamente la paella, costo 55 Euro, lezione in inglese o spagnolo. Io purtroppo avendolo scoperto mentre ero a Siviglia non ho potuto partecipare ma mi è sembrata una bella idea. Trovate tutte le informazioni sul sito www.tallerandaluzdecocina.com , potrete anche prenotare online.

Cosa mangiare a Siviglia

Corso di cucina Spagnola

La seconda è una cena al ristorante Puratasca. Il ristorante si trova nella parte più residenziale del quartiere Triana, visto da fuori non è nulla di che, ma il cibo è davvero ottimo a un prezzo da non credere.

Cosa mangiare a Siviglia

Cena alla Puratasca

Cosa mangiare a Siviglia

 

Voi conoscete la cucina spagnola? Siete amanti delle tapas e della paella?

 

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Cosa vedere a Siviglia in 48 ore

Siviglia, la bellissima città nata sulle rive del Guadalquivir, mi stava attirando da un po’, e allora perché non organizzare un viaggio di due giorni a Siviglia? In realtà eravamo già stati nel 2006 in pieno agosto… ma sentivo che era arrivato il momento di tornare. Complici la guida Lonely Planet che indica Siviglia come la città da visitare nel 2018 e un volo Blue Air diretto Torino – Siviglia decido di prenotare.
L’aereoporto di Siviglia si trova a 20 minuti d’auto dal centro della città, costo del taxi 20-25 euro.

Dove dormire a Siviglia

Noi abbiamo scelto di alloggiare nel quartiere Triana. Triana per un lungo periodo era una città a se’ stante, fino a quando non fu costruito il ponte e non venne annessa alla città di Siviglia. La scelta è stata assolutamente azzeccata, infatti il quartiere è autentico e il centro storico si raggiunge con una passeggiata di una decina di minuti. Ci sono molti bar di tapas e moltissimi negozi dove acquistare le famose ceramiche.

Cosa vedere a Siviglia

Primo giorno

Prima tappa il Real Alcazar: il palazzo moresco con splendidi giardini. Gli appassionati del Trono di Spade sappiano che è stato il set per alcuni episodi della serie! L’ingresso al palazzo costa 11.50 Euro , si possono acquistare i biglietti online o sul posto. Il palazzo e i suoi giardini sono piuttosto estesi sono necessarie almeno un paio d’ore. Passeggio tra le magnifiche stanze cesellate dell’Alcazar, tra i coloratissimi azulejos, esco nei giardini dove gli alberi d’arancia in fiore sprigionano il loro profumo, sento lo scorrere dell’acqua delle sue fontane e vengo catapultata in un’ altra epoca, immagino come fosse vivere qui nella corte moresca. Ma rieccomi alla realtà, è il mio stomaco che mi fa notare che è ora di pranzo. Mangiamo in un bar vicino all’ Alcázar con un buon pasto a base di tapas naturalmente.

Come organizzare un weekend a Siviglia

Alcázar di Siviglia

Come organizzare un weekend a Siviglia

Alcázar

Cosa fare a Siviglia

Come organizzare un weekend a Siviglia

Siviglia- giardini dell’Alcazar

Come organizzare un weekend a Siviglia

Azulejos

Seconda tappa è placa de España: è un po’ pacchiana ma se si è qui non si può non effettuare una visita.
Di ritorno decidiamo di fare una sosta per bere una cerveza nei bar con dehore al sole che si trovano di fronte all’università, un bellissimo assaggio di primavera che quest’anno stenta ad arrivare.

Come organizzare un weekend a Siviglia

Piazza di Spagna

Per finire visitiamo il quartiere Santa Cruz: il quartiere ebraico con le sue stradine strette e colorate.

Come organizzare un weekend a Siviglia

Barrio de Santa Cruz

Ritorniamo a Triana percorrendo la passeggiata lungo il fiume Guadalquivir dalla torre dell’oro al Ponte de Triana. È il tramonto e ci sono dei colori strepitosi. La passeggiata al calar del sole è davvero romanica.

Come organizzare un weekend a Siviglia

Passeggiata al tramonto lungo il Guadalquivir

Come organizzare un weekend a Siviglia

Ponte di Triana

Cosa fare a Siviglia

Secondo giorno

Il secondo giorno inizia con nuvoloni neri che incombono sulla città. A quanto pare i cambiamenti climatici sono arrivati anche qui. Siamo a metà marzo e da quello che mi dicono sono 3 settimana che piove. Non ci facciamo scoraggiare!

Prima tappa la Cattedrale e la Torre Giralda. La Cattedrale di Siviglia è la cattedrale Gotica più grande del mondo. Siviglia è un mix di culture e anche la cattedrale lo testimonia, nasce infatti sull’antica moschea. Lo stile Gotico è il mio preferito e devo dire che la Cattedrale è splendida sia all’esterno che all’interno. Inoltre si puo’ e si deve salire in cima alla torre Giralda, il simbolo della città da cui godere di una splendida vista sui tetti di Siviglia.

Come organizzare un weekend a Siviglia

La Giralda

Come organizzare un weekend a Siviglia

La Cattedrale di Siviglia

Come organizzare un weekend a Siviglia

L’interno della Cattedrale di Siviglia

Come organizzare un weekend a Siviglia

Vista dalla Giralda

Quando terminiamo la visita sta diluviando, e c’è anche molto vento…mai visti tanti ombrelli distrutti. Decidiamo di avventurarci verso il mercato de Triana, il mercato al coperto dove ci sono anche bar e ristoranti e finalmente troviamo riparo.

Nel pomeriggio ci dedichiamo allo shopping. Compriamo un po’ di ceramiche a Triana e poi facciamo un giro per Calle Sierpe la via dello shopping.

La sera ci rechiamo alla Carboneria un locale molto conosciuto nel barrio Santa Cruz, dove si può bere qualcosa ed assistere a uno spettacolo di flamenco. Il flamenco è il ballo gitano tipico dell’Andalusia, a mio parere è uno spettacolo da non perdere. Mentre visiterete la città vedrete moltissime vetrine con bellissimi abiti e scialli da  flamenco, si capisce che è una tradizione strettamente legata alla città. Lo spettacolo alla Carboneria dura circa una mezzora e viene ripetuto più volte durante la serata. La ballerina viene accompagnata da un cantante e da una chitarra classica.

Il giorno successivo prima di tornare in aereoporto, visitiamo la parte più moderna la nuova costruzione di Siviglia il Metropol Parasol o las Setas (i funghi). Il Metropol Parasol è stato inaugurato nel 2011, è la costruzione in legno più grande del mondo. È un’ opera imponente e futuristica che è stata costruita per riqualificare Placa Encarnaciòn. La costruzione in legno si estende su tutta la piazza, è possibile salire sui ‘funghi’ pagando 3 euro e ammirare una splendida vista  sulla città.

Cosa vedere a Siviglia

Metropol Parasol

Cosa vedere a Siviglia

Las setas – Siviglia

Vista dal Mirador Parasol

Siviglia è davvero una meraviglia, una città da scegliere per passare un fine settimana tra arte, cultura, tradizioni, relax e tapas di cui vi parlerò al più presto!

Voi avete visitato l’Andalusia? Ditemi cosa vi è piaciuto!

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Trekking

Organizzare un trekking in Patagonia in autonomia: El Chalten e Cerro Torre

La Patagonia è il luogo ideale per gli amanti del trekking, in questo post troverete le dritte per organizzare un trekking al Cerro Torre e al Monte Fiz Roy.

La Patagonia è una regione divisa tra Cile ed Argentina, vi ho già parlato della parte Cilena ora voglio parlarvi di quella Argentina, la mia preferita. Se volete vivere una Patagonia un po’ più “wild” sicuramente la parte Argentina è quello che fa per voi, inoltre risulterà molto più economica.

Le principali attrazioni della Patagonia Argentina sono il Perito Moreno, la Terra Del Fuoco e  le spettacolari montagne sopra il paesino di El Chalten.

Le due meravigliose montagne  di granito sono conosciute dagli alpinisti di tutto il mondo: il Cerro Torre e il Cerro Chalten da tutti più comunemente conosciuto come Monte Fiz Roy.

Trekking in Patagonia

La giornata magnifica fa vedere con estrema nitidezza il fungo sommitale di neve della cima del Torre

Trekking in Patagonia

Il monte Fiz Roy visto dal paesino di El Chalten

Ci sono molti libri sull’argomento, se siete amanti della montagna ve ne consiglio un paio. Il primo ‘Grido di pietra, Cerro Torre, la montagna impossibile’ di Messner racconta la prima controversa scalata di Cesare Maestri, Cesarino Fava e Toni Egger che morì nell’impresa. Il secondo di David Lama,  Free Il Cerro Torre ed io.

Cerro Chalten è il nome originario dato dai primi indigeni che vissero in Patagonia, la traduzione significa la montagna che fuma. I pinnacoli di nuvole che  ininterrottamente si elevano dalla cima fecero pensare agli antichi abitanti che si trattasse di un vulcano.

El Chalten è un paese giovane, sorto nel 1985 come un paese di frontiera, patria solo di alpinisti e scalatori. Grazie al turismo si è ingrandito ed ora può considerarsi una perfetta base di partenza per chiunque voglia dedicarsi al trekking o alle scalate. Non ha però perso quel fascino di paese un po’ hippy al confine del mondo.

Noi ci siamo stati ben 2 volte e credo che ci torneremo ancora. Siamo arrivati fino qua in autobus partendo da Buenos Aires, un’esperienza indimenticabile.

Il paese si trova ad un paio d’ore da El Calafate paese che fa base per le escursioni al Perito Moreno.

Trekking a El Chaltén

El Chalten

Trekking a El Chalten

El Chalten

Organizzare un trekking al Cerro Torre.

Da El Chalten si possono fare tantissimi trekking nel bellissimo e gratuito parco nazionale de Los Glaciares. I due più spettacolari sono quello a Laguna Torre con splendida vista sul Cerro Torre,  e quello a Laguna De Los Tres con vista sul monte Fiz Roy.

Il trekking a Laguna Torre pur essendo abbastanza lungo, circa 18 km risulta agevole e con poco dislivello. La prima parte  ha un leggero dislivello ed una quasi totale assenza di piante di alto fusto. Segue un tratto di sali e scendi fino ad arrivare al Mirador  del Cerro Torre dove godrete la vista sulla montagna. Poi vi inoltrerete in una parte più boscosa sempre ben segnata fino all’arrivo all’agoniata Laguna Torre, vista magnifica sulla montagna.  Eventualmente, per chi volesse proseguire, nei pressi vi è il il campo base De Agostini dove si può pernottare.

Allego la traccia Gps di Strava.

https://www.strava.com/activities/1425295732

 

Laguna Torre.

Organizzare il trekking al Fiz Roy

Per questo trekking conviene partire dall’ Hosterìa El Pilar. Per raggiungerla gli hotel organizzano un servizio di transfer fino all’hosteria, in questo modo potrete effettuare un percorso ad anello.

Questo trekking è più impegnativo del precedente con maggior dislivello. In particolare l’ultima parte risulta più dura ma la vista vi ripagherà delle fatiche.

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Inizio del percorso!

La prima parte del percorso passa interamente in una zona boscosa, in alcuni punti c’è una  magnifica vista sui ghiacciai e morene.

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Fiz Roy

Segue  una parte pianeggiante da cui potrete ammirare la montagna in tutta la sua bellezza.

Infine preparatevi per la parte più faticosa: la ripida salita finale! L’ideale, soprattutto per questo tratto finale sarebbero le racchette da trekking, che però noi non avevamo.

Arrivati in cima però lo spettacolo è magnifico, avrete di fronte a voi il Fiz Roy! Mangiatevi un panino con vista sarà uno dei migliori pranzi della vostra vita.

Organizzare un trekking al Fiz Roy

Fiz Roy

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Laguna De Los Tres

Da qui, se avete la forza( ma dovrete trovarla per lo spettacolo), scendete verso la laguna e risalite a sinistra. Vi troverete a godere della vista delle acque azzurro cobalto della Laguna De Los Tres sovrastata dal Ghiacciaio.

Trekking in Patagonia

Vista sul monte Fiz Roy

Al ritorno seguite le indicazioni per Laguna Capri e scendete poi verso El Chalten, dove potrete andare a bervi una birra insieme agli altri escursionisti.

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Vista del Fiz Roy da Laguna Capri

Una curiosità i ghiacciai della Patagonia sono gli unici che si stanno ingrandendo a differenza di ciò che sta accadendo nel resto del pianeta.

Ecco la traccia di Strava.

https://www.strava.com/activities/1425488587

Se pensate di fare le cose più con calma potete fermarvi una notte al Campamento Poincenot oppure al Campamento Laguna Capri entrambi sono gratuiti, prevedete di portarvi l’intera attrezzatura per il campeggio e le vettovaglie necessarie.( il paese più vicino rimane sempre El Chalten)

Se non siete grandi camminatori vi consiglio un giorno di riposo oppure un trekking più breve da intervallare tra la salita alla Laguna Torre prima della salita alla Laguna De Los tres. Se invece siete molto allenati ma veramente molto potreste  farli  entrambi in giornata.

Noi tra la salita a Laguna Torre e quella a laguna De Los Tres abbiamo fatto un piccolo trekking sempre partendo da El Chalten  al Mirador Los Condores y Las Aguilas con vista sia sul Torre che sul Cerro Chalten e la splendida vista anche sul lago Viedma.

Il meteo in Patagonia può cambiare molto velocemente, alcuni escursionisti non sono mai riusciti a vedere la punta del Fiz Roy in quanto sempre coperto da nubi. Noi abbiamo visitato la zona tra novembre e dicembre e siamo stati davvero fortunati trovano giornate splendide.

Dove dormire e mangiare a El Chalten

Noi abbiamo alloggiato entrambe le volte l’Hosteria Infinito Sur: hotel magnifico, personale gentilissimo, prezzo medio. L’hotel è moderno in stile di montagna, nella sala delle colazioni c’è una finestra enorme con una vista pazzesca sul monte Fiz Roy.

Per quanto riguarda il cibo, sebbene el Chalten sia un paese minuscolo si può mangiare e bere molto bene, in particolare posso consigliarvi 2 locali.

La Vineria: come dice il nome stesso è una vineria, si può passare qui per un aperitivo o per cena e si possono provare gli ottimi vini argentini o le birre artigianali. Qui troverete tanti escursionisti che si rifocillano dopo le fatiche della giornata. A noi è piaciuto moltissimo: personale gentilissimo grande fornitura di vini. Questo è il posto giusto per acquistare qualche bottiglia di vino argentino da portarsi a casa.

L’altro locale è l’ Estepa un buon ristorante con buona fornitura di vini.

 

E voi siete mai stati in Patagonia? vi piacerebbe?

 

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