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Simona

La Morra
Italia

Idee per una vacanza tra Piemonte e Liguria

L’ispirazione per questo post mi è venuta un weekend di metà settembre. Il sabato l’ho trascorso tra le dolci colline del Piemonte e la domenica al mare in Liguria.

Mi sono detta: io conosco bene questa zona ed a volte la d0′ per scontata, ma per chi non la conosce unire in un solo viaggio queste due zone belle e differenti potrebbe essere una grande idea.

Colline delle Langhe- Barolo

Le Langhe: enogastronomia e slow travel

Vivo a Mondovì caratteristico paesino nel cuore del Piemonte, porta di accesso della regione collinare vinicola chiamata Langhe.

Le Langhe sono una zona di straordinaria bellezza: le dolci colline ricoperte di vite sono state dichiarate Patrimonio Unesco nel 2016. Qui vengono prodotti i vini più famosi e conosciuti del Piemonte: Nebbiolo, Barolo, Barbaresco.

Percorre la strada che collega Mondovì ad Alba per me è sempre un piacere. Il percorso che passa per Novello, La Morra e Barolo è unico, sembra un dipinto. Transitando in qualsiasi stagione non posso non fermarmi per scattare qualche fotografia: verdissimo a inizio settembre, multicolore ad Ottobre, bianco con la neve a gennaio.

Langhe in autunno

I colori dell’autunno

Guidare tra le vigne è come essere in un film, in cui il protagonista percorre la strada fermandosi nelle cantine per una degustazione. La realtà è più triste della mia immaginazione, spesso percorro questa strada per lavoro e fermarsi in una cantina non è parte del programma.

Le Langhe sono una zona ideale per gli amanti dell’ slow travel  e dell’enogastronomia. Passare 3-4 giorni o una settimana passeggiando tra i sentieri in mezzo alle vigne, fermandosi per una degustazione, un pranzo in una delle tante trattorie dove si possono assaggiare i piatti tipici della tradizione piemontese è veramente piacevole. Gli amanti della bicicletta poi potranno esplorare la zona in bici o con la bicicletta elettrica.

Langhe in bicicletta

Pranzo Piemontese

Ravioli

I paesi da tenere a mente per esplorare la zona sono Novello, Barolo, La Morra, Monforte. Potete trovare una varietà di alloggi dal B&B alle tenute di lusso con piscina e vista sul meraviglioso paesaggio.

Un po’ di mare in Liguria

Ma perchè accontentarsi di una sola regione quando se ne possono vedere 2? Ecco allora che la vacanza può continuare con qualche giorno di relax al mare.

Mondovì si trova a metà strada tra le Langhe e la costa ligure che più mi piace che va da Bergeggi a Varigotti.

Il mare di Bergeggi

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Indicativamente da Novello ci impegnerete un’ora e 15 a raggiungere la Liguria. In particolare ti consiglio questo tratto di costa che comprende un’area marina protetta.

Il primo paese che si incontra dopo Savona è Bergeggi, un tratto di costa che è appunto parco naturale. Qui tra il profumo di pino marittimo e un acqua cristallina non vorrete più andar via, almeno a me succede così. Successivamente trovate Spotorno, Noli e Varigotti.

Varigotti è un’altra cittadina che adoro, un mare eccezionale e un centro cittadino curato e colorato.

Varigotti

Inoltre gli amanti dell’enograstronomia non resteranno delusi.

Le specialita’ piemontesi: ravioli, tagliatelle, tartufo, nocciole e cioccolato. A quelle liguri: focaccia, farinata, troffie al pesto, pesce.

Insomma se già non avessi la fortuna di viverci, sicuramente ci verrei in vacanza.

Che ne pensi di una vacanza di questo genere? Che unisce due pezzi d’Italia con caratteristiche differenti ma di estrema bellezza?

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Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno
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Cosa vedere a Siracusa in un giorno

Cosa vedere a Siracusa in un giorno? Non è facile rispondere a questa domanda, le cose da fare sono tante ed è bello gironzolare senza fretta per la città, prendersi un gelato, guardare il mare, in questo post ti racconto la mia esperienza!

In una calda giornata di fine luglio, prima di lasciare Catania per raggiungere le isole Eolie, decidiamo di fare una tappa a Siracusa. La raggiungiamo con i mezzi pubblici, prendiamo il treno da Catania e arriviamo comodamente in un’oretta.

Cosa vedere a Siracusa in un giorno: visitare Ortigia

Ci dirigiamo a piedi verso Ortigia: un’isola di 1 kmq che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, oggi collegata alla terraferma tramite 2 ponti. Appena arrivati ci perdiamo tra i banchetti del mercato, ma molto rapidamente abbandoniamo la confusione e iniziamo a vagare senza meta tra i vicoletti.

Come visitare Siracusa in un giorno

Per i vicoli di Siracusa Ortigia

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Vicoli di Ortigia

I balconi di Ortigia

Tempio

L’attività migliore per scoprire questa caratteristica parte della città è camminare per i suoi vicoli stretti ad ammirare le case di pietra bianca, i palazzi barocchi, le porte e i balconi. Curiosare tra le vetrine delle botteghe artigiane e magari fermarsi per rinfrescarsi con una bella granita.

Dopo una bella camminata arriviamo nella scenografica piazza del Duomo, piazza di una bellezza mozzafiato, a mio parere una delle più belle d’Italia. Al modico prezzo di 2 Euro visitiamo il Duomo di Siracusa patrimonio Unesco dal 2005, all’interno si possono ammirare le splendide colonne dell’antico tempio greco della Dea Atena (480 a.C.). su cui è stato costruito il duomo barocco. Una delle principali caratteristiche di Siracusa è quella di essere stata un’importante città ai tempi della Magna Grecia. Reperti greci si trovano sparsi un po’ per tutta la città.

Cosa fare a Siracusa in un giorno

Piazza Duomo Siracusa

Cosa vedere a Siracusa in un giorno

Io e Cesare in Piazza Duomo a Siracusa

Visitiamo anche la Chiesa di Santa Lucia che si trova nella medesima piazza, all’interno si può ammirare il quadro di Caravaggio il Seppellimento di Santa Lucia, non perderti l’occasione.

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Chiesa Santa Lucia

Proseguiamo il nostro tour verso il mare, percorrendo il lungomare di Levante. Capisco che prendere un aperitivo all’ora del tramonto qui deve essere molto rilassante, e mi pento di non poter restare almeno una notte.

A pranzo ci fermiamo da Sicily Fish and Chips, un posticino semplice con un fritto di pesce superlativo, super consigliato!

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Lungomare a Ortigia

un bel fritto!

Parco archeologico della Neapolis

Dedichiamo la seconda parte della giornata alla scoperta del parco archeologico, ma prima bisogna raggiungerlo. Il parco archeologico di Siracusa si trova nella parte alta della città, piuttosto distante da Ortigia. Dopo un po’ di attesa prendiamo l’autobus cittadino n.2 che ci porta all’ingresso del parco. Qui immerso nel verde della macchia mediterranea ci sono tesori senza tempo da scoprire.

L’orecchio di Dioniso: una cavità artificiale alta 30 metri la cui forma ricorda appunto quella di un orecchio. La grotta amplifica la voce fino a 16 volte e deve il suo nome al fatto che il tiranno Dioniso vi rinchiudeva i suoi prigionieri per ascoltare anche i loro sussurri.

Luoghi da vedere a Siracusa in un giorno

Il teatro greco di Siracusa: maestoso, conservato perfettamente. Un bianco accecante che si staglia contro un cielo blu. Seduta sulle gradinate, guardo il golfo di Siracusa e mi sento parte di una storia millenaria.

Cose da vedere a Siracusa in un giorno

Teatro greco di Siracusa

Infine l’anfiteatro romano, qui si passa davvero attraverso la storia dai greci ai romani in meno di 100 metri.

«L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione?» diceva Sciascia e dopo aver visitato Siracusa ed Ortigia le sue parole mi sembrano quanto mai azzeccate!

Unico rimpianto non essermi fermata almeno 3 giorni o anche una settimana, magari la prossima volta faro’ tappa a Siracusa e la userò come base per esplorare la zona del Barocco siciliano…che adoro!

Tu hai visitato questo angolo d’Italia? Oppure ti piacerebbe vederlo? Fammi sapere cosa ne pensi!

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Vulcano: trekking al cratere con vista mozzafiato sulle Eolie

 Le isole Eolie offrono molto, non solo mare, ma anche bellissimi trekking. In questo post ti racconto della nostra visita all’isola di Vulcano e del trekking al cratere, un paesaggio lunare con vista spettacolare sulle altre isole.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In vetta a Vulcano

Trekking al cratere di Vulcano, nelle Eolie

L’isola di Vulcano è la prima isola che si incontra quando si arriva da Milazzo, ed è molto vicina a Lipari che si raggiunge in 10 minuti di aliscafo.

Secondo la mitologia greca e romana l’isola era la forgia del dio del fuoco Efesto o Vulcano. Il territorio dell’ isola è piuttosto brullo, meno ospitale e verde delle vicine Lipari o Salina, ma il facile percorso che porta al cratere è unico.

Durante la nostra vacanza a Lipari, di cui ti ho parlato in questo post, abbiamo raggiunto Vulcano con l’aliscafo delle 8.30, alle 8.45 già eravamo sull’isola.

Se vuoi affrontare il trekking durante il periodo estivo ti consiglio di partire presto poiché il percorso è interamente al sole. Il trekking si può svolgere in totale autonomia, a differenza di cosa accade a Stromboli dove il percorso è più impegnativo e può essere svolto soltanto con l’accompagnamento di guide.Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Arrivato al porto vai verso sinistra, prosegui per circa un chilometro lungo la strada asfaltata arriverai ad imboccare il sentiero che porta al cratere: il percorso si snoda per 2, 5 km con un dislivello di circa 400 metri. Noi abbiamo impiegato un’ora e 10 a salire proprio sul punto più alto. Arrivati in vetta si ha una bellissima vista sia sul cratere sia sulle altre isole. La camminata è davvero semplicissima e si gode di uno spettacolo unico.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In cammino verso la cima di Vulcano

Sebbene l’ultima eruzione risalga alla fine del 1800, sul cratere sono presenti molte fumarole che producono principalmente vapore acqueo a una temperatura che può arrivare a 700 gradi, fai quindi molta attenzione ad avvicinarti!

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Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Vista dalla cima di Vulcano


Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Qui trovi la traccia del percorso

Vulcano: spiaggia nera e fanghi termali

Ritornati al porto abbiamo deciso di fare un bagno per rinfrescarci dopo la camminata. Ci siamo così diretti a destra verso la famosa spiaggia di sabbia nera. Purtroppo la spiaggia era piuttosto affollata e per lo più occupata da stabilimenti balneari che io non sopporto, siamo così rimasti un po’ delusi.

Spiaggia nera

In questa zona inoltre si trova la pozza con i fanghi termali. La pozza è composta di acqua salmastra caldissima e fanghi argillosi ad alto contenuto di zolfo, l’odore di zolfo è molto intenso e piuttosto sgradevole. Noi non abbiamo fatto i fanghi perchè con il caldo proprio non ce la siamo sentita. I fanghi sono utili per curare affezioni articolari, dermatologiche e alle vie aeree.

Insomma la salita al cratere mi è piaciuta moltissimo, la spiaggia un po’ meno. In linea generale non credo che sceglierei Vulcano come base per la visita delle altra isole, ma è ottima per una visita in giornata.

E tu sei mai salito su un vulcano? Io vorrei tornare in primavera o in autunno per scalare lo Stromboli che deve essere un vera meraviglia!

 

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3 cose da fare a Lipari, nelle Eolie

Le isole Eolie sono una meta perfetta per gli amanti della natura e dello slow travel. Pur essendo isole nel cuore del mediterraneo non offrono soltanto mare ma molto altro. Qui ti racconto 3 esperienze che ho fatto durante il mio soggiorno a Lipari che mi sono piaciute davvero tanto!

Passeggiata vista mare dalle Cave di Caolino a Pianoconte.

Ti consiglio di fare questa passeggiata verso sera perché con la luce del tramonto regala degli scorci di mare incantevoli. La durata della camminata è di 2 ore e 15 circa, conviene effettuarla partendo dalle cave di Caolino e terminare a Pianoconte per evitare salite impervie.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

La natura di Lipari

Puoi raggiungere con l’autobus locale la località Quattrocchi e chiedere all’autista di lasciarti nei pressi delle cave di Caolino. Innanzitutto abbiamo visitato la cava di Caolino, pietra rosa, molto particolare. Poi abbiamo iniziato il percorso in mezzo alla natura. I miei sensi sono stati deliziati: profumo di mare e macchia mediterranea, colori del tramonto sul mare e la tutta la dolcezza delle more raccolte lungo la strada!

Lipari

Cave di Caolino

3 cose da fare a Lipari- Eolie

More raccolte lungo il sentiero

3 cose da fare a Lipari

Lungo la strada

Siamo scesi con una ripida discesa verso il mare, all’orizzonte l’isola di Salina, dopo pochi kilometri ecco Alicudi e Filicudi e infine Vulcano. La cosa che maggiormente mi ha stupita è stato come in pochi kilometri il paesaggio possa cambiare completamente! Il percorso termina con la risalita al Paese di Pianoconte, dopo 8 km di natura e di pace assoluta.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

Vista di Salina

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3 cose da fare a Lipari- Eolie

Passeggiata vista mare a Lipari

allego traccia Strava

https://www.strava.com/activities/1747423467

Il museo vulcanologico e archeologico di Lipari 

A Lipari non puoi perderti questo museo! Il museo ha una parte dedicata agli spetti geologici delle isole Eolie che essendo vulcaniche presentano caratteristi uniche ed interessanti. Ad esempio qui ho scoperto che l’isola di Lipari sarebbe alta 1500 mt se non fosse che per 1000 mt è sotto il livello del mare.

In più c’è il museo archeologico ricchissimo di reperti! Sono rimasta veramente stupefatta del numero di reperti presenti in un museo di una piccola città. Le sessioni del museo sono 2: preistorica e classica.

3 cose da fare a Lipari

Museo archeologico di Lipari

Nella sezione preistorica si trovano reperti risalenti all’età del bronzo ossia del 2300 a.C, un particolare focus dedicato alle popolazioni che vivevano a capo Graziano, probabilmente provenienti da Malta. Incredibile come si siano riusciti a conservare per tutto questo tempo.

Nella sezione classica si trovano reperti della dominazione greca e romana, sono tantissimi i reperti, soprattutto anfore rinvenute in fondo al mare e provenienti da navi naufragate nella zona. Una delle cose che più mi piacciono sono i monili, collane e orecchini che sono incredibilmente moderni. Ci sono così tante cose da vedere che servirebbero più giorni per una visita completa.

Degustazione di Vini al tramonto alla Tenuta di Castellaro

Le isole Eolie sono conosciute per la produzione della Malvasia, un vino dolce da meditazione, ma non c’è soltanto la malvasia.

3 cose da fare a Lipari nelle Eolie

Tramonto su Salina

Una sera intorno all’ ora del tramonto ci siamo recati in questa moderna cantina che si trova poco prima delle cave di caolino, anche queste di proprietà della cantina. Visitando le cave di caolino, vci è stata offerta la degustazione di un vino chiamato appunto rosa caolino.

3 cose da fare a Lipari

Aperitivo al tramonto alla tenuta di Castellaro

Abbiamo così passato una piacevole oretta al tramonto a camminare tra le vigne della tenuta, ammirare il tramonto sull’isola di Salina, degustando un ottimo nero prodotto con le uve coltivate a Lipari e sull’ Etna. Inoltre per chi fosse interessato è anche possibile effettuare una visita guidata alla cantina!

Che te ne pensi di queste 3 idee, tu cosa vorresti fare assolutamente? o magari hai fatto nella tua visita a Lipari?

 

 

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Lipari: come organizzare una vacanza perfetta alle Eolie

Lipari e le Eolie richiamavano la mia attenzione da un po’, ho fatto molti viaggi in Sicilia ma non mi ero mai spinta verso queste isole. Sette isole nel bel mezzo del mar Tirreno: Vulcano, Lipari, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli. Tutte quante hanno un’origine vulcanica e proprio per la peculiarità geologica sono state dichiarate patrimonio Unesco nel 2000. In più, proprio nel 2018, la mitica guida Lonely Planet le ha inserite nell’elenco Best in Travel tra le regioni da visitare per la bellezza del paesaggio e come meta dello slow travel…insomma mi sembravano ottime motivazioni per passare li una settimana di relax, tra mare e camminate.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Lipari

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Panorama: costa di Lipari

Ma come organizzare un viaggio in autonomia alle Eolie?

Come raggiungere Lipari 

Raggiungere Lipari non è semplice, devi prendere un volo per Catania, un autobus per Milazzo e per finire un aliscafo per Lipari. Noi abbiamo volato con easyJet fino a Catania dove ci siamo fermati un paio di giorni, è sempre un bella città piena di vita perché non approfittarne? Poi  tramite Clarissa Travel abbiamo prenotato l’autobus che in 2 ore ci ha portati a Milazzo, il porto siciliano più vicino alle isole Eolie. Infine abbiamo preso l’aliscafo Liberty Lines, sono gli aliscafi ufficiali che collegano le isole con Milazzo, Messina, Palermo e tra di loro. Tramite il sito web puoi prenotare la tratta, per arrivare a Lipari ci vuole circa un’ora. Il costo andata e ritorno di autobus più aliscafo è di circa 100 euro a persona. 

(Se ti è piaciuto fino qui l’articolo che ne dici di seguirmi su Instagram?…magari il mio prossimo viaggio ti darà ispirazione e non ci perderemo di vista, basta cliccare qui Instagram )

Dove dormire a Lipari.

Innanzitutto bisogna capire che tipo di vacanza stai cercando: se sei giovane e vuoi un po’ di movida alla sera alloggia a Lipari città. Ci sono locali e in estate è piuttosto vivace.

Lipari

Città di Lipari

Città di Lipari

Lipari

Se invece sei alla ricerca di silenzio, relax, splendide viste sul mare ti suggerisco Pianoconte.

Pianoconte è un minuscolo paesino a 10 minuti di scooter da Lipari, rimane in collina e offre splendidi scorci. Noi abbiamo scelto di alloggiare qui ed è stata una scelta azzeccata. Siamo stati davvero fortunati a trovare tramite Airbnb una casetta con una magnifica terrazza vista mare. La casa di Lory è in tipico stile eoliano, ristrutturata con cura, moderna, silenziosa, immersa nella natura. Sulla terrazza si ci può rilassare, pranzare e rimanere meravigliati dai tramonti.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

La nostra terrazza a Pianoconte

Lipari- viaggio alle Eolie

Tramonto dal nostro terrazzo a Pianoconte

A Pianoconte non c’è molto: un bar, un supermercato e un ottimo ristorante. In ogni caso potrai raggiungere la città di Lipari sia con lo scooter sia con il comodo autobus che fa il giro dell’isola.

Dove mangiare a Lipari 

I prezzi dei ristoranti e bar sono piuttosto elevati, quindi se hai intenzione di fermarti un po’ conviene avere un alloggio con la cucina per poter contenere i costi. In ogni caso siamo in Sicilia e il cibo è una vera delizia quindi ecco i miei posti preferiti: 

Bar Subba a Lipari. Un bar pasticceria elegante, una vera istituzione a Lipari. Qui ho fatto la maggior parte delle mie colazioni e merende e non sono mai rimasta delusa: cannoli, cornetti alla ricotta o al pistacchio e la granita più buona della mia vita!

Lipari - organizzare un viaggio alle Eolie

Colazione Siciliana

Ristorante Le Macine a Pianoconte. Ristorante curato con tavoli in giardino. Cibo ottimo, verdure dell’orto, pesce fresco e dolci sopraffini. 

Rosticceria Mancia e fui a Lipari. Per un pranzo veloce o un take away questa rosticceria è ottima: arancini, pizza, panzerotti tutto delizioso.

Le spiagge di Lipari 

Inizio con dirti che le spiagge alle Eolie non sono di sabbia ma di sassi, principalmente grossi sassi non propriamente comodi. Inoltre, non per scoraggiarti, ma per raggiungere le spiagge via terra,  è necessario camminare un po’.

La prima spiaggia che ti consiglio è Valle Muria, spiaggia di sassi scuri molto ampia dove fare belle nuotate. Per raggiungere la spiaggia si deve percorrere un sentiero scosceso per 700 mt, tornare la sera ti farà smaltire i cannoli e gli arancini!

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Valle Muria

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Tramonto alla spiaggia Valle Muria

La seconda spiaggia è: spiagge bianche, il nome in realtà è ingannevole, di bianco infatti non c’è più nulla. In passato dalla vicina cava di pietra pomice arrivava la sabbia bianca che ricopriva la spiaggia. Oggi, dopo che l’ Unesco ha chiesto di bloccare l’estrazioni minerarie, la spiaggia è tornata del suo coloro originario ossia nera. Anche in questo caso vi si accede con una lunga scalinata, oppure via mare con taxi boat da Lipari o Canneto.

Spiagge bianche

Per chi cerca più comodità la spiaggia di Canneto a 5 minuti da Lipari è la migliore, qui trovi spiagge sia libere che attrezzate.

Visitare le altre isole

Ci sono due modi per visitare le altre isole: utilizzare gli aliscafi Liberty Lines oppure partecipare a gite organizzate. Io amo sempre essere autonoma ed ho scelto di utilizzare l’aliscafo, ma penso che i giri in barca organizzati possano essere interessanti. Le agenzie che propongono queste gite sono molte, solitamente uniscono la visita a 2 isole: Lipari e Salina, Filicudi e Alicudi, Panarea e Stromboli. In molti mi hanno consigliato di fare la gita Panarea e salita al vulcano di Stromboli, purtroppo il cado di fine Luglio mi ha fatto desistere ma tornerò in autunno o primavera, perchè la ritengo un’esperienza da fare.

A breve vi racconterò di 3 esperienze che ho fatto a Lipari e  mi sono piaciute moltissimo!

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Perchè organizzare un weekend estivo a Londra

Oggi ti voglio parlare di Londra una metropoli multietnica, moderna, vitale che probabilmente già hai visitato. In particolare in questo articolo ti voglio raccontare perchè, a mio parere, è sempre bello tornare, soprattutto in estate quando gli eventi aumentano, le giornate si allungano ed annoiarsi è davvero impossibile!

Visitare Londra in estate

Negli ultimi 3 anni sono stata a Londra il primo weekend di Luglio per vedere il torneo di tennis di Wimbledon, ed ho scoperto quanto sia bello visitare la città senza il freddo e la pioggia. Quest’anno in particolare il caldo si è fatto sentire, per la prima volta i prati solitamente verdissimi erano secchi! Di Wimbledon vi ho già parlato in un precedente post, resto convinta che sia un’esperienza da fare una volta nella vita soprattuto per l’atmosfera molto british che si respira, (se vuoi saperne di più clicca qui).

organizzare un weekend estivo a Londra

Wimbledon 2018

weekend a Londra d'estate

In coda per entrare a Wimbledon

Oltre a Wimbledon nelle prime 2 settimane di luglio ad Hyde Park si tiene il British Summer Time festival con concerti da non perdere! Tanto per dire quest’anno c’erano in concerto i Cure, Eric Clapton e Bruno Mars… un po’ per tutti i gusti. E poi vuoi mettere un concerto ad Hyde park?

Estate nei parchi di Londra

Quindi eventi sportivi e musicali ma anche la Pride Parade, una vera e propria festa che colora e riempie di vita la città. La parata attraversa Oxford Street, Regent Street e arriva sino a Trafalgar, tutte le vetrine dei negozi si tingono dei colori dell’arcobaleno e la parata è davvero molto festosa e divertente. Mentre sei in centro per la parata, un bel giro per negozi non può mancare…tra l’altro è stagione di saldi, il momento migliore!

Weekend a Londra

Le vetrine addobbate per la Pride Parade

Ti ricordo inoltre che i musei di Londra sono gratuiti, io mi impongo di visitare almeno un museo, anche solo per vedere un quadro o un’opera che mi interessa. Quest’anno ho scelto la National Gallery che si trova in Trafar Square, volevo vedere le opere degli impressionisti, i miei preferiti, e di Van Gogh!

Impressionisti alla National Gallery

Dopo aver camminato tanto puoi fare una pausa all’ombra degli alberi dei parchi londinesi. In estate nei parchi ci sono anche le sdraio e potrai riposarti e leggere un libro prima di ripartire!

Mangiare a  Londra

Noi italiani si sa siamo molto fortunati, nessuna cucina è migliore della nostra, ma qualche volta io ho voglia di provare gusti nuovi. Londra offre tantissime possibilità, per tutte le tasche e per ogni gusto: dalla cucina tipicamente britannica (fish and chips), a quella vegetariana a quella etnica. Ti segnalo 3 catene di bar- ristoranti che mi piacciono e che troverai un po’ sparse in tutta la città:

  • Pret a manger: mi piace per la colazione, per un pranzo vegetariano veloce, per il cibo healthy, e per i prezzi modici.
  • Byron: ottimo per i burger anche in versione vegetariana.
  • Wagamama: ottimo per piatti orientali, riso o spaghetti di soya al curry e verdura, ottimi anche i dolci

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Dormire a Londra

Nota dolente di un viaggio a Londra è sicuramente il pernottamento, i prezzi sono elevati e la qualità carente. La soluzione migliore per me è utilizzare la piattaforma Airbnb: che permette di trovare sia alloggi, sia camere in appartamento a prezzi più contenuti. L’importante è prenotare con largo anticipo per avere maggiore scelta. La città ha un sistema di trasporti molto efficiente, quindi qualunque zona tu scelga potrai raggiungere il centro molto agevolmente.

Tu che mi dici di Londra? L’hai mai visitata durante la stagione estiva?

 

 

 

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Norvegia: cosa devi sapere per organizzare un viaggio in autonomia

Lascia che ti racconti in questo post come organizzare un viaggio on the road alla scoperta della Norvegia.

Un paio d’anni fa abbiamo scelto la Norvegia come meta alternativa per le nostre vacanze estive. Decidere dove andare nelle vacanze di agosto è per me sempre complicato: i prezzi lievitano e non sono mai convinta della mia scelta. Devo dire che la Norvegia è stata un’ottima meta perfetta per fuggire al caldo africano e per scoprire una natura meravigliosa. Unico difetto i prezzi non propriamente economici… Ma andiamo con ordine.

Organizzare il viaggio in Norvegia

Da sempre sogni di vedere i fiordi? Ma non hai nessuna voglia di prendere parte ad una crociera che ti costringe a bordo per giorni? Puoi organizzare tu il viaggio, è piuttosto semplice, puoi prenotare tutto quello che ti serve online.

Vedere i fiordi in Norvegia

Fiordo norvegese

La compagnia Norwegian ha molti voli che collegano l’Italia/Francia alla Norvegia a prezzi piuttosto bassi. Noi abbiamo preso il volo Nizza- Oslo e il ritorno Bergen- Nizza spendendo in pieno agosto circa 150 Euro, almeno sul volo abbiamo risparmiato!

Inoltre abbiamo comprato il biglietto per il treno che da Oslo ci ha portato a Bergen qui trovate il link.

Per quanto riguarda gli hotel abbiamo utilizzato sempre booking e airbnb. Sinceramente per il pernottamento i prezzi non sono economici ma neppure troppo cari, abbiamo speso per una doppia circa 100 Euro.

A Oslo abbiamo soggiornato presso l’hotel Citybox che mi sento assolutamente di consigliarti: ottima posizione, pulito e moderno. Inoltre non c’è la reception e farai tu direttamente il checkin utilizzando i pc che troverai all’ingresso.

La spesa maggiore è sicuramente quella per il cibo e per le bibite con prezzi spropositati rispetto all’Italia. Una birra piccola costa circa 8 euro, una cena al ristorante mangiando 1 piatto e una birra ti costerà minimo  30 Euro. La soluzione è quella di trovare un casa con la cucina e fare la spesa al supermercato per risparmiare un po’.

Il piatto tipico norvegese è il salmone che troverete cucinato in ogni modo, durante il nostro viaggio abbiamo fatto la cura del salmone.

Il nostro itinerario in Norvegia

Siamo arrivati ad Oslo, dove abbiamo passato un paio di giorni. Quindi abbiamo preso il treno Oslo- Bergen, questa tratta è molto conosciuta e considerata uno dei migliori itinerari ferroviari del mondo, ad essere sincera mi aspettavo molto di più, non mi ha entusiasmata molto. A Bergen ci siamo fermati un giorno intero, la cittadina è caratteristica, vivace e graziosa, peccato che piova 300 giorni all’anno, e ne abbiamo avuto la conferma. A Bergen abbiamo affittato l’auto e siamo finalmente partiti alla scoperta dei famosi fiordi. Le nostre tappe sono state: Eidfjord, Aureland e Geirangerfjord, un giro di 700 Km che abbiamo percorso in 5 giorni attorniati da una natura magnifica.

Oslo

Sebbene prima di partire avessi letto commenti poco entusiastici sulla capitale norvegese a me è piaciuta molto. Siamo stati molto fortunati perchè abbiamo trovato un clima perfetto con un sole splendente.  Il sole rende tutto migliore, invoglia ad uscire, abbiamo così trovato una città molto vivace con un sacco di persone in giro, bar con tavoli all’aperto e locali moderni.

Vedere i fiordi in Norvegia

Zona del porto ad Oslo

Il primo giorno l’abbiamo passato in giro per la città, con una bella passeggiata nella zona del porto e del Castello. Il secondo giorno abbiamo visitato la straordinaria e futuristica Opera House una struttura moderna e avveniristica che proprio quest’anno compierà 10 anni. Dopodiché ci siamo dedicati alla visita del museo dei vichinghi, molto interessante, sono presenti anche delle navi vichinghe enormi. E infine il museo Nazionale dove si può ammirare il famoso ‘Urlo’ Munch.

Oslo mornissima

Opera house a Oslo

Cosa devi sapere per organizzare un on the road in Norvegia

Museo dei Vichinghi

Mi sono piaciuti moltissimo i bar molto curati e moderni in cui ci siamo fermati per ritemprarci dalle lunghe camminate!

Oslo è stata una bella scoperta, ho avuto la conferma della mia ottima impressione dal fatto che nel 2018 è entrata nella top 10 di Lonely Planet tra le città da visitare.
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Bergen

Come ti dicevo il viaggio in treno Oslo – Bergen tanto decantato a me non ha entusiasmato particolarmente, non ho visto una natura così meravigliosa come mi aspettavo, in compenso è stato un buon mezzo di trasporto per raggiungere Bergen.

Bergen è una bella cittadina molto caratteristica, conosciuta soprattutto per il quartiere Bryggen, l’antico quartiere di case in legno dove avevano sede le compagnie mercantili. Il quartiere è davvero splendido con le casette di legno colorate. Proprio di fronte si trova il famoso mercato del pesce.

Vedere i fiordi in Norvegia

Bryggen

Organizzare un viaggio in Norvegia

Bergen

Qui abbiamo alloggiato in una casetta in tipico stile scandinavo ed è stata una splendida esperienza. Soggiornare in appartamento è per me un modo per capire meglio come sia la vita dei locali, quando riesco scelgo questo tipo di sistemazione.

La città è sede universitaria, quindi piena di vita. Purtroppo il clima non è dei migliori, è una delle città più piovose del mondo!

Incontri a Bergen

I fiordi

Eccoci finalmente al vero motivo della vacanza in Norvegia: i fiordi. Presa la nostra auto in affitto siamo partiti alla scoperta della natura e dei famosi fiordi. Il fiordo è unico ed è bellissimo poterlo vedere sia dalla terra ferma che dall’acqua. Durante i nostri spostamenti abbiamo preso più volte il traghetto, infatti non sempre si può raggiungere il punto verso cui si è diretti via terra, per questo sono presenti i traghetti che fanno la spola da costa a costa e permettono di arrivare a destinazione via mare! La vista dei fiordi dal mare è forse la migliore in assoluto.

Fiordi in Norvegia

Fiordi

E così abbiamo passato 5 giorni immersi in una magnifica natura verdeggiante e visto diversi fiordi. Per gli amanti della natura la Norvegia è il paradiso si possono organizzare passeggiate, giri in bici e in Kayak insomma un aplia scelta!

Ti ho convinto a partire per scoprire i fiordi?

Cosa devi sapere per organizzare un on the road in Norvegia

Fiordi norvegesi

Mi piacerebbe tornare per visitare la Norvegia in inverno sperando di vedere anche l’aurora boreale.

Se ti va di seguirmi nei miei viaggi restiamo in contatto sui social mi trovi su Instagram e Facebook!

 

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Viaggi: 5 destinazioni da brivido

Sono stata coinvolta nelle 5 destinazioni da brivido: l’iniziativa è stata ideata da Sandra del blog Passaporto e Colori e grazie alla nomination di Luca del blog Capturing the world, vado a raccontarvi quali sono state per me #5destinazionidabrivido.

Come funziona l’iniziativa?

Le regole sono semplici:

  1. Usare l’hashtag  #5destinazionidabrivido;
  2. Nominare altri 5 blogger;
  3. Menzionare chi ti ha nominato linkandoli.
  4. Emozionarti o spaventarti!

Le mie 5 destinazioni da brivido

  1. Inizio con l’esperienza che mi ha fatto provare un brivido di paura: il safari a piedi al Parco del Kruger. Al Kruger è possibile fare un safari autonomamente con la propria automobile, ma i rangers organizzano anche safari in notturna o a piedi, noi ovviamente non ci siamo fatti mancare nulla. La mattina all’alba, insieme ad altre 4 persone, ci siamo trovati con i rangers per partire per il nostro safari a piedi. Le regole: comminare in fila indiana, fare il meno rumore possibile, seguire alla lettera tutte le indicazioni dei rangers muniti di fucile.Camminare all’alba nella savana è un’ esperienza molto emozionante, ma sapere che da un momento all’altro ci si potrebbe imbattere in un branco di elefanti o essere faccia a faccia con un leone, un po’ di paura a me l’ha messa. Ero talmente attenta ad ogni minimo rumore che il semplice volo di un uccello per poco non mi fa venire un colpo. Durante la camminata abbiamo visto piuttosto da vicino un branco di elefanti, 2 rinoceronti e ovviamente moltissime gazzelle (quelle non mancano mai).

    Incontri durante il safari

  2. Arrivare ad Ushuaia e sentirsi davvero alla fine del mondo. Ushuaia di per sé non ha nulla di speciale, una piccola cittadina lungo il Canale di Beagle spazzata dal vento. Tuttavia l’emozione che ho provato quando, dopo un lungo viaggio attraverso la Patagonia, sono giunta in questo paese di confine è stata davvero forte. Qui il brivido l’ho sentito sia per l’ebrezza di trovarmi al confine del mondo, sia per il freddo visto che si è a un passo dall’Antartide!

    come organizzare un viaggio in Argentina in autobus

    Tierra del fuego

  3. Pedalare tra i templi di Angkor Wat. La scorsa estate siamo andati in Cambogia per vedere il sito archeologico di Angkor. Ne avevo sentito parlare tanto, avevo visto molte foto, sapevo che era considerata una meraviglia del mondo, ma trovarmi là è stata tutta un’altra cosa. Il sito è molto mi più grande di come me l’ero immaginato, i templi spettacolari  e immersi in nella giungla: uno luogo mistico da lasciare senza fiato! In particolare di fronte al tempio di Bayon, formato da 37 torri scolpite con enormi faccie enigmatiche si rimane increduli.5 destinazioni da brivido

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  4. Le cascate di Iguazu’. Ho un debole per le cascate, ma quelle di Iguazù mi hanno devvero stupita. Sono immense, cariche di energia, di fronte all’acqua che scorre vigorosa si capisce veramente quanta forza abbia la natura.

    Cascate di Iguazú

    5 destinazioni da brivido

  5. Trovarsi di fronte a Torre del Paine. Arrivare dopo una lunga camminata di fronte alle torri granitiche di Torre del Paine è bellissimo, riempie gli occhi e il cuore di gioia e non vorresti più andare via. Il parco cileno con la sua natura rigogliosa e le sue montagne mitiche resta nel cuore.
    5 destinazioni da brivido

    Torre del Paine

Avrete capito che le emozioni più forti per me arrivano da ambienti naturali strepitosi!

Ora è arrivato il momento delle nomination:

Leonardo e Fiammetta di Tips 4 trips

Marica e Sonia di Mars on the road

Roberta di Italia terapia

Flavia di In giro con Fluppa

Simona di Viaggia come il vento

Dai che sono curiosa di sapere le vostre destinazioni da brivido!

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Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria
Africa

Tra Zambia e Zimbabwe: come visitare le cascate Vittoria.

La terza parte del nostro viaggio in Africa è dedicata alla scoperta delle Cascate Vittoria e del fiume Zambesi.

Le Cascate Vittoria sono una meraviglia della natura e si trovano esattamente sul confine tra gli stati dello Zambia e dello Zimbabwe. La spettacolarità di queste cascate è dovuta all’enorme salto dell’acqua un’ altezza di 120 metri, il doppio di quelle del Niagara per intenderci e per la lunghezza di 1 km e mezzo.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Ma come organizzare il viaggio per visitarle?

Organizzare il viaggio a Livingstone

Prima di tutto dovete tener presente che se siete in Sudafrica e volete andare in Zambia e poi rientrare in Sudafrica dovrete fare il vaccino contro la febbre gialla.

Bisogna poi prenotare il volo: noi abbiamo preso un volo South African Airways da Cape Town a Livingston in Zambia dove abbiamo soggiornato. Il volo non è economico ma se siete da quelle parti del mondo è un peccato non spendere qualcosa per vedere lo Zambesi e le cascate Vittoria.

Abbiamo soggiornato a Livingston: una città piuttosto ricca grazie al turismo, ma già molto più africana rispetto a Cape Town. Abbiamo pernottato presso Gloria’s Bed and Breakfast che vi consiglio vivamente per varie ragioni. Innanzitutto è gestito da una Ong italiana che ha come obbiettivo quello di insegnare ai ragazzi del luogo dei mestieri: cuochi, camerieri e addirittura pizzaioli. Inoltre ha delle camere pulite, spaziose, ed un ristorante dove potrete cenare. Il personale è molto gentile, e ci hanno fornito molte utili informazioni, organizzato gli spostamenti e aiutato in tutto, insomma ci siamo trovati benissimo.

Cosa fare: Cascate Vittoria e Zambesi

Noi abbiamo dedicato 3 giorni alla visita della zona.

Appena arrivati ci facciamo portare dal nostro taxista vicino alle cascate perchè siamo molto curiosi. Per esperienza so che, per quante foto e video si guardino, nulla si avvicina alla realtà. Trovarsi di fronte a una meraviglia della natura che siano le cascate Vittoria, il Gran Canyon o il Perito Moreno è sempre molto più emozionante e sbalorditivo di come l’avevi immaginato.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Cascate Vittoria

 

cascate Vittoria

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Lungo la strada che ci porta verso le cascate un episodio  mi è rimasto impresso nella memoria: un gruppo di elefanti ci attraversa la strada. Mi è sembrato di essere in un film, o in un cartone animato, il mio cervello non si capacitava di una cosa tanto strana!

Dedichiamo il primo pomeriggio alla visita  delle cascate Vittoria dal lato dello Zambia sotto ogni prospettiva. Sembra veramente di trovarsi in un posto dove ci sia stata una frattura della crosta terrestre, tanto è impressionante la superficie piatta che poi improvvisamente crolla per formare le cascate.

Ci bagnamo anche, perché la caduta dell’acqua sul letto del fiume sottostante, provoca una nebbia formata di goccioline  vaporizzante che si innalza fino a 1.600 metri di altezza uno spettacolo nello spettacolo. Facciamo foto su foto anche ai bellissimi arcobaleni che si formano. Il sentiero è lungo e perfettamente delimitato vi permetterà una lunga passeggiata su uno degli spettacoli più incredibili   che la natura posso offrire nel mondo. Prima del tramonto il nostro taxista ci viene a  prendere e ci porta a fare un aperitivo lungo il fiume Zambesi. Un tramonto meraviglioso, colori spettacolari e un paesaggio africano che resta nel cuore.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Come organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Aperitivo Vista Zambesi

Il secondo giorno visitiamo Livingstone, gironzoliamo per i mercati compriamo artigianato locale e stoffe dai colori sgargianti. Nel pomeriggio partiamo per una mini-crociera lungo lo Zambesi, esperienza carina ma non eccezionale.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Livingstone

Il terzo giorno facciamo il primo safari a piedi nella riserva Mosi-oa-Tunya ( ancora non siamo stati al Kruger). Il parco è piccolo ma ci vediamo molti animali tra cui un rinoceronte con i suoi piccoli e un simpatico elefante che prende a testate un albero per far cadere i suoi frutti.  Un safari a piedi ti fa sentire un giovane esploratore ed è molto emozionante. Inoltre siamo molto fortunati perchè la nostra guida era preparatissima e ci ha spiegato moltissime cose sulla flora e la fauna del luogo.

Come organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Safari a piedi

Cascate Vittoria

Elefante cerca di far cadere frutti dall’albero

Il pomeriggio lo dedichiamo nuovamente alle Cascate Vittoria, questa volta decidiamo di passare il confine per vederle da un’altra prospettiva. Il confine tra Zambia e Zimbabwe si può varcare a piedi, attraversando il ponte sullo Zambesi. Piccolo particolare per entrare in Zimbabwe si devono pagare circa 50 dollari che saranno ripagati da un magnifico vista. Meglio avere i dollari perchè non accettano altre valute. Una volta pagato e sbrigate le formalità eccoci di nuovo di fronte alla magia delle cascate. Questa volta si ha una vista d’insieme, ma si  è più distanti, a noi è piaciuta maggiormente vederle dal lato dello Zambia. Siccome è l’ultima sera che passeremo qui ritorniamo a prendere un aperitivo lungo lo Zambesi perchè il tramonto qui  è qualcosa di unico ed indimenticabile.

Tramonto sullo Zambesi

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Tramonto sullo Zambesi

I tramonti, la natura, gli animali, i cieli stellati ci fanno innamorare dell’Africa e ora scrivendo questo post mi è tornata una gran voglia di tornare!

 

 

 

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